Concorsone Campania, ecco la prova delle anomalie

Dubbi e proteste anche tra gli esclusi dalle preselezioni per la categoria C. In molti pensano ai ricorsi: tra i motivi di lamentela, gli sbalzi del numero di idonei, ritenuti eccessivi tra alcuni giorni delle prove ed altri. Nei grafici si evidenziano i picchi, tali da far ipotizzare livelli differenti di difficoltà nei quiz

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Due diverse preselezioni e due grafici dei risultati, due curve a precipizio, nel tritacarne di blog e social. Ribollono le chat dei candidati al Concorsone della Regione Campania, per gli esiti delle prime prove. Alcuni esprimono forti dubbi, dinanzi a presunte anomalie, non suffragate da perizie scientifiche. Chiacchiere in libertà, al momento. Ma pronte a confluire in ventilati ricorsi. Per esempio, ci sono due preselezioni della categoria C, con risultati ufficializzati 48 ore fa. Nella prova per gli istruttori amministrativi, sembra spaccarsi in due il grafico degli idonei. Il documento è rilevato dall’accesso online riservato ai concorsisti. Su 25 scaglioni di partecipanti, la progressione temporale ha un andamento più elevato, fino ad un certo giorno. Dal primo al dodicesimo scaglione, soltanto la nona sessione è sotto la media complessiva, peraltro di un’unghia. Il picco massimo si raggiunge all’undicesimo (224 idonei). Ma dal tredicesimo al venticinquesimo, pare crollare il numero di chi supera i test. Come se la prima metà degli scaglioni, per uno scherzo del destino, vedesse all’opera i più bravi. La seconda, invece, i meno capaci. Dal punto di vista statistico, tali indici non hanno alcun significato. Tuttavia, l’andamento è molto simile nel grafico degli istruttori di vigilanza. Anche qui fino alla dodicesima sessione c’è la media più alta di idonei. Lo scaglione migliore è ancora l’undicesimo (225). Ed il peggiore – sotto media – sempre il nono. Dal tredicesimo, la quota di idonei si abbassa drasticamente. Ed ogni sessione promuove un numero di partecipanti sotto la media. Nient’altro di una curiosa coincidenza, allo stato. Eppure, analoga lamentela si era registrata nella categoria D, le scorse settimane. Si parla di presunte atipicità, segnalate ad uno studio legale, già al lavoro per i ricorsi al Tar. Ossia di una percentuale di promossi, con sbalzi considerevoli, da un giorno all’altro. Un tale ottovolante da far ipotizzare, agli avvocati, differenti livelli di difficoltà nelle batterie di quiz. «Stavo analizzando un poco i dati di chi ha passato la preselettiva ed è sconvolgente – scrive una candidata della categoria C in gruppo Facebook dedicato al Concorsone – rilevare che di questa giornata il massimo delle persone che sono passate è stato di 33 e poi quelli della lettera E non ne parliamo proprio una strage, non è possibile. Statisticamente c’è qualcosa che non quadra a mio parere, questo significa che il livello di difficoltà dei test non è stato uguale per tutte le giornate. Su 4000 al giorno ne sono passati solo 33 è sconvolgente». Un’altra reduce risponde: «Non vi lamentate. Il 16 pomeriggio sono passati in 9». E qualcuno aggiunge: «Il 17 pomeriggio 11». Le perplessità agitano interrogativi senza risposta, per forza di cose. «Ragazzi – domanda una donna – ma oggettivamente com’è possibile che in alcune sessioni siano passati 5 o al massimo 2 candidati e in altre addirittura più di 200?». A replicare potrebbe essere solo il Formez, gestore della procedura, attraverso il progetto Ripam. O eventualmente i giudici amministrativi, cui molti delusi meditano di appellarsi. «In ogni concorso – fanno sapere dal Formez – ci sono ricorsi che seguiranno il loro iter. In genere, in tanti anni, non abbiamo perso un solo ricorso, perché le procedure sono sempre state trasparenti e regolari. Però ognuno ha il diritto di ricorrere alle azioni giudiziarie che ritiene».