Condannato per aver portato fiori sulla tomba del figlio

È accaduto ad Alessio Faniello, papà di Stefano, uno dei morti della tragedia di Rigopiano: aveva portato fiori sul luogo della tragedia, sottoposto a sequestro

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Condannato per aver portato fiori sul posto in cui era morto il figlio. La singolare vicenda riguarda Alessio Feniello, originario di Valva, nel salernitano, papà di Stefano, una delle 9 vittime della valanga di Rigopiano. Al signor Alessio è stata notificata una multa da 4.550 euro per aver violato, il 21 maggio scorso, i sigilli giudiziari apposti per delimitare l’area in cui, il 18 gennaio di due anni fa, si verificò la valanga.
La decisione di condannare il padre di Stefano è stata presa dal gip del Tribunale di Pescara, che ha aderito a una richiesta che il pm Salvatore Campochiaro aveva formulato il 3 luglio dell’anno scorso.
Alessio Feniello ha condiviso sui social le foto dei provvedimenti con cui, da una parte, il pm chiede l’emissione del decreto penale di condanna in quanto l’indagato si sarebbe introdotto “abusivamente” nonostante “le ripetute diffide ed inviti ad uscirne rivoltigli dalle forze dell’ordine addetti alla vigilanza del sito”; dall’altra, il gip applica la pena della multa, “ritenuto che dall’esame degli atti risulta provata la responsabilità”.
«Quelli che non hanno fatto niente per salvare 29 persone a Rigopiano stanno tutti ancora a piede libero io invece devo pagare» – si è sfogato con amarezza Feniello.