Inchiesta coop verdi. Perquisizioni e avvisi di garanzia

Acquisizione di documenti, blitz a Palazzo di Città

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Cooperative del verde, scatta l’inchiesta della procura di Salerno: la polizia al comune. Due giorni fa, secondo fonti investigative, il blitz a Palazzo di Città: ci sarebbe stata un’acquisizione di atti. E ci sarebbero anche alcuni indagati, con contestuale esecuzione di perquisizioni. Nei mesi scorsi, nell’aula consiliare, il consigliere Peppe Ventura aveva denunciato l’affaire dei bandi per la gestione dei parchi e del verde pubblico. «Chiedo che la pubblicazione del bando venga bloccata – aveva detto – La suddivisione dei vari lotti presenta dei costi quasi simili. A questo punto mi sorgono delle domande. Per il parco del Mercatello, che si estende per 100mila metri quadrati, si prevede un costo di gestione di 188mila euro. Poco meno, ovvero 177mila euro è il costo previsto invece per il Parco dell’Irno che si estende invece per 35mila metri quadrati. Ed ancora, i costi per il Parco del Seminario sono di 139 mila euro che è poco meno di 30mila metri quadrati. Come è possibile questo?». E inoltre, Ventura aveva sollevato dubbi sul Parco Pinocchio. «Prevede un costo di gestione di 480mila euro – sosteneva-. Stiamo parlando di poco più di 40mila metri quadrati che vengono manutenuti da Salerno solidale. Capisco che è una nostra partecipata, ma non mi spiego questa disparità di cifre». E ci sarebbe dell’altro. «Con i vecchi affidamenti per questo tipo di servizio – affermava ilconsigliere comunale – bisognava assicurare una presenza 6 giorni su 7 per 6 ore al giorno. Oggi, invece, si chiedono 5 giorni su 7 per 5 ore al giorno. Inoltre, mentre prima era previsto un numero minimo di operatori pari a 9, oggi se ne richiedono 5». In sostanza 4 lavoratori in meno, ed una contrazione del monte ore settimanale, con relativa decurtazione dello stipendio. «È una cosa vergognosa – attaccava Ventura – Tra l’altro da quello che ho potuto verificare nel nuovo capitolato di gara non è nemmeno previsto il passaggio di cantiere, quindi potrebbero essere tutti mandati a casa. Io non ho paura a denunciare queste cose. So che c’erano dei lavoratori che sarebbero voluti venire in Consiglio per protestare ma hanno paura di poter essere licenziati». Sul caso, il consigliere aveva lanciato anche una proposta. In questo scenario, per alcuni aspetti drammatico, Ventura avanza anche una proposta. «Mi sono informato – spiegava – un lavoratore di Salerno pulita costa circa 22mila euro all’anno. Se la partecipata assumesse gli attuali 100 lavoratori delle cooperative e si occupasse della manutenzione del patrimonio, ai prezzi dell’attuale bando riuscirebbe anche a ricavare un utile e i dipendenti sarebbero più tranquilli».

(Dal Quotidiano del Sud di Salerno-L’ALTRAVOCE della tua Città)