Corruzione, a processo carabiniere indagato per il delitto Vassallo

Lazzaro Cioffi, 57 anni, si trova in carcere a Santa Maria Capua Vetere, su ordine della magistratura napoletana: ieri la fissazione della prima udienza dibattimentale del processo a suo carico. Nel fascicolo sulla morte del sindaco pescatore anche un'altra persona, in corso di identificazione

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Secondo indagini della procura di Salerno sarebbe coinvolto, con un’altra persona in via di identificazione, nell’omicidio del sindaco di Pollica (Salerno) Angelo Vassallo. Lui è Lazzaro Cioffi, 57 anni, ex carabiniere di Casagiove (Caserta), che il prossimo 21 maggio dovrà comparire davanti ai giudici del tribunale di Napoli Nord (Aversa), imputato di corruzione e spaccio di droga con l’aggravante del metodo mafioso.

Secondo le indagini della Procura antimafia di Napoli Cioffi, che si trova recluso nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere, avrebbe informato esponenti del clan Ciccarelli di indagini riservate e su imminenti perquisizioni da farsi al ras del Parco Verde di Caivano (Napoli)  Pasquale Fucito.  I fatti contestati a Cioffi risalgono a quando il 57enne era in forza al nucleo investigativo dei carabinieri di Castello di Cisterna (Napoli), ruolo che ha ricoperto fino al giorno dell’arresto scattato il 19 aprile del 2018. Con lui è imputata anche la moglie Emilia D’Albenzio, di Maddaloni (Caserta), legata da rapporti di parentela a soggetti della camorra locale: la donna ha scelto e ottenuto di essere processata con rito abbreviato.

Di tutt’altra natura, ovviamente, l’indagine in corso a Salerno: su Lazzaro Cioffi la Procura ha aperto un fascicolo in relazione all’omicidio del “sindaco pescatore”, avvenuto a Pollica nel mese di settembre del 2010, e rimasto finora senza colpevoli. Nella contestazione, sintetica, fatta a carico di Cioffi, non sono formulati né il movente né il ruolo che il carabiniere avrebbe avuto nel delitto.