Mazzette per la rete fognaria a Pollica: quattro arresti

Coinvolti tre funzionari pubblici dei comuni di Castellabate, Cannalonga e Torchiara e un imprenditore di Omignano. Le indagini sono partite dalla denuncia del responsabile dell'ufficio tecnico del comune di Pollica. L'accusa è di istigazione alla corruzione. Controlli a tappeto per altre gare d'appalto

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Diecimila euro per far nominare suoi “amici” commissari di gara per l’aggiudicazione dei lavori fognari a Pollica. È così che Vincenzo Cammarota, titolare di un’impresa edile di Omignano, avrebbe tentato di corrompere il responsabile dell’ufficio tecnico del comune di Pollica. Gli “amici” dell’imprenditore, che avrebbero avuto il compito di facilitare l’aggiudicazione della gara alla sua ditta, sono tre dipendenti di altrettanti comuni del Cilento, ritenuti dal procuratore capo Antonio Ricci “consapevoli della proposta corruttiva dell’imprenditore”. Si tratta di Carmine Rosalia, capo ufficio tecnico del Comune di Cannalonga, Terenzio Stabile, funzionario del Comune di Castellabate e Carmine Del Verme, responsabile dell’ufficio tecnico di Torchiara.
Nei confronti dei tre funzionari comunali e dell’imprenditore sono state emesse questa mattina ordinanze di custodia cautelare in carcere. Il gip del tribunale di Vallo della Lucania ha disposto che i quattro indagati arrestati restino in carcere con l’accusa di istigazione alla corruzione.

Le indagini. L’indagine è stata avviata lo scorso mese di marzo dopo una denuncia del responsabile dell’ufficio tecnico comunale di Pollica che denunciò ai carabinieri di essere stato contattato dall’imprenditore che richiedeva, con il pagamento di un corrispettivo, l’aggiudicazione in suo favore della gara d’appalto per il rifacimento della rete fognaria nel comune di Pollica. L’imprenditore indagato, in un secondo momento, avrebbe suggerito al funzionario comunale i nomi dei commissari di gara. I 10mila euro in contanti sarebbero stati corrisposti al momento della nomina della commissione, a garanzia del buone sito della gara. Sulla base della denuncia presentata, i militari dell’Arma hanno ricostruito l’impianto accusatorio grazie alle intercettazioni.

Uno scenario di corruttela. Secondo gli inquirenti, gli arresti dei quattro potrebbero aver aperto uno scenario di corruttela in alcuni comuni del Cilento. Stamattina, mentre era in corso l’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare, i Carabinieri hanno eseguito in altri ventisei comuni del circondario del Tribunale di Vallo della Lucania un decreto di acquisizione di atti e documenti volti a verificare la regolarità di gare d’appalto tuttora in corso e svolte in passato.