Corte dei conti, De Luca a processo per i vigili assunti

Il governatore citato per presunto danno erariale di 403.643 euro. Sospesa venerdì la riconferma di tre dei quattro agenti municipali di Salerno

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Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, durante un convegno sul Sì al referendum, Pomigliano d'Arco (Napoli), 21 novembre 2016. ANSA/CEASARE ABBATE

Una citazione a giudizio per danno erariale di 403.643 euro, originata dall’assunzione di 4 vigili urbani del Comune di Salerno, entrati nella sua segreteria. Il governatore Vincenzo De Luca sarà processato dalla Corte dei conti della Campania. Questo secondo un principio: le assunzioni negli uffici di diretta collaborazione della presidenza della Giunta regionale della Campania possono essere determinate da criteri di fiducia ma la qualificazione economica deve attenersi a determinate caratteristiche, che variano in virtù  dell’incarico ricoperto.
Tutto parte tre anni fa. In parallelo agli accertamenti della Procura della Repubblica di Napoli, anche la Procura regionale della Corte dei Conti ha iniziato a indagare sull’assunzione di quattro ex vigili urbani di Salerno – Gianfranco Baldi, Giuseppe Muro, Claudio Postiglione e Giuseppe Polverino -negli uffici di staff della Regione Campania. La riconferma di tre dei quattro agenti, decretata il 1 dicembre scorso – unico escluso Baldi-, è adesso sospesa, per effetto di un altro provvedimento di De Luca. Un nuovo decreto, firmato il 10 dicembre, in attesa di “riorganizzazione degli uffici di diretta collaborazione del presidente”, e “per un massimo di 30 giorni”. L’indagine penale, a quanto si apprende, marcerebbe verso la richiesta di archiviazione.  Per quella contabile, la procura aveva emesso inviti a dedurre nei confronti di De Luca e un altro dirigente, per il quale non si è proceduto a citazione a giudizio. Per il presidente della Regione invece sì.