Così muore la democrazia

La cosiddetta legge "spazzacorrotti" approvata con il parere negativo della dottrina penalistica, dell'Avvocatura e della Magistratura e per "volontà della Casaleggio & Associati

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Ieri sera la Camera dei Deputati, con il voto contrario di PD e LEU, con Forza Italia che non ha partecipato al voto e l’astensione di Fratelli d’Italia, ha approvato la cosiddetta “Legge spazza corrotti,” tra le urla di giubilo dei deputati pentastellati. Il testo di legge, ora alla firma del Presidente della Repubblica, ha visto l’opposizione ferma dell’Avvocatura, delle Camere Penali, della pressoché assoluta maggioranza della dottrina penalistica e processualpenalistica italiana, le obiezioni sostanziali del presidente della Suprema Corte, nonché della stessa VI Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura, che nel suo parere aveva espresso perplessità sulla stessa tenuta costituzionale delle norme. Unici favorevoli il Ministro della Giustizia e il componente del Consiglio Superiore della Magistratura dottor Piercamillo Davigo.

Davigo, unico componente Csm favorevole alla legge approvata ieri sera

In Italia abbiamo così appreso che può essere approvata una legge solo sui risultati di una specie di sondaggio svolto dalla Casaleggio & Associati (struttura privata che ha ormai sostituito le Aule parlamentari, in cui i pentastellati si limitano a recepire gli echi della “pancia” dei giustizialisti nostrani), tanto che il parere di giuristi, di avvocati e della stessa magistratura restano “carta straccia”. È ben noto che finanche il regime fascista aveva l’accortezza di richiedere e tenere in gran conto, prima di approvare leggi importanti, il parere del mondo accademico e professionale, ma oggi non è più così! La democrazia parlamentare e rappresentativa, nonché lo stesso operare del Governo si muovono lungo le linee direttrici dettate da diffuse ed errate convinzioni che emergono dal web, in assenza di riflessioni serie e ponderate, addirittura in dispregio di qualsiasi logica. La sospensione della prescrizione dopo il giudizio di primo grado provocherà l’intasamento delle Corti di Appello, la crescita esponenziale delle condanne da parte della Corte di Strasburgo dell’Italia per l’impropria ed ingiustificata durata del processo, le censure di violazione dei diritti dell’“Uomo” tutelati dalla CEDU, e ciò anche per mancata selezione dei reati per i quali è prevista la nuova norma in tema di prescrizione. Senza considerare la repulsione morale e giuridica che suscita l’introduzione dell’ “agente provocatore”, figura che finanche il codice penale Rocco e l’autoritarismo fascista aveva ritenuto di non configurare nell’ordinamento perché “avrebbe violato i principi giuridici dell’ordinamento penale” (così si esprimeva l’allora Ministro di Grazia e Giustizia). La deriva autoritaria che ormai caratterizza questo Governo resta sotto gli occhi di tutti, e nessuno può sottrarsi dall’obbligo di contrastare il tentativo di scardinare i principi della stessa democrazia parlamentare oltre che i valori costituzionali della Repubblica. Ne resta, peraltro, segno evidente la trasmissione alle Camere della Legge di bilancio poche ore prima della sua approvazione, con la conseguenza che i parlamentari sono costretti ad approvare “a scatola chiusa” una legge che è fondamentale per gli interessi del Paese. A questo punto, per evitare ulteriori oneri a carico della comunità, non sarebbe opportuno – e lo scrivo in modo, ovviamente, provocatorio – “eliminare” le Camere ed attribuire alla Casaleggio & Associati l’approvazione delle leggi?