Da Bernini a Giacomo Colombo, il San Pietro in Cattedra di Serre

Stilisticamente, la scultura è un chiaro richiamo alle statue dei papi realizzate a Roma dal Bernini e l’atto benedicente di San Pietro è lo stesso che possiamo trovare nella statua in bronzo del Principe degli Apostoli in cattedra che si trova nella Basilica di San Pietro e che probabilmente è opera di Arnolfo di Cambio

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Giacono Colombo: statua di San Pietro nella chiesa di San Martino di Serre

La statua in legno policromato di San Pietro in Cattedra proviene dalla chiesa, o cappella, dedicata all’omonimo Apostolo. All’interno dell’edificio sacro, nel 1722, fu eretta una Cappella delle Anime del Purgatorio e una confraternita per l’assistenza ai malati bisognosi e per i riti sacri funebri di coloro che morivano. Alla costruzione era annesso anche un piccolo ospedale per la cura delle persone bisognose. L’edificio sacro fu distrutto nei bombardamenti aerei del 1943. Lo spazio che la chiesa occupava è ora la sede della Biblioteca Comunale di Serre, in Piazza Vittorio Veneto. La statua dell’apostolo Pietro fu messa in salvo e trasferita presso la chiesa parrocchiale di San Martino Vescovo, ove tuttora è ubicata. L’opera ha subito un restauro che ne ha falsato l’aspetto originario. La croce che il Santo regge non è più quella originale, ma ottenuta con dei bastoni di legno a sezione cilindrica, incrociati.

La statua di San Pietro di G. Colombo (chiesa di San martino di Serre) prima del restauro

Il primo documento che cita la statua di San Pietro del Colombo è nella «Descrizione del Feudo e Terra delle Serre», scritta da Luca Vecchione nel 1757. Egli scrisse che «Vi è l’altare di marmo, colla statua di legname dell’Apostolo San Pietro…». Un secondo documento, del 19 luglio 1811, ci informa che nella chiesa vi era la statua di «San Pietro Apostolo di legno, del Colombo di Napoli, è una statua antichissima». A Napoli si conserva l’atto di commissione e il pagamento della prima rata della statua lignea: «A 21 giugno 1698 Giacomo de Rossi paga D. ti 10, a Giacomo Colombo a comp.to di D. ti 35, et in conto di D. ti 80, intiero prezzo di una statua naturale di S. Pietro seduto pontificalmente da farsi ad arbitrio et cortesia del già d.to scoltore confidati nella sua gran puntualità». L’opera potrebbe essere stata consegnata già nel giro di qualche mese, probabilmente verso la fine del 1698. Fu commissionata allo scultore Giacomo Colombo dal duca di Serre, Giacomo De Rossi.
Stilisticamente, la scultura è un chiaro richiamo alle statue dei papi realizzate a Roma dal Bernini e l’atto benedicente di San Pietro è lo stesso che possiamo trovare nella statua in bronzo del Principe degli Apostoli in cattedra che si trova nella Basilica di San Pietro e che probabilmente è opera di Arnolfo di Cambio. Sono modelli solenni quelli ai quali è ispirata la statua di Serre. È la dimostrazione che Colombo aveva una conoscenza non superficiale dell’arte prodotta a Roma fino al Bernini e oltre. In essa possiamo scorgervi tutti i riferimenti legati all’arte della Controriforma poiché Pietro, raffigurato come vescovo di Roma, Primo Apostolo e primo papa della Cristianità Cattolica, è nel pieno esercizio delle proprie funzioni docetiche e dottrinali. Sta benedicendo e sta parlando ai fedeli. La mano sinistra sorregge la Sacra Bibbia e le chiavi. Il capo è coperto dalla tiara, o triregno, simbolo del potere spirituale e temporale dei papi. Il volto è incorniciato da ricciuti capelli grigi e barba.