Sarà in scena al teatro Verdi di Salerno da mercoledì 30 ottobre a domenica 3 novembre “Il Trovatore”, melodramma in quattro atti composto da Giuseppe Verdi nel 1852, facente parte della cosiddetta “ trilogia popolare”, insieme a “ Rigoletto” e “ Traviata”, che fin dalla prima rappresentazione nel 1853 al Teatro Apollo di Roma fu accolto con grande entusiasmo da critica e pubblico.
La storia è tratta da una fosca tragedia di “cappa e spada” dello spagnolo Antonio Garcia Gutierrez dal titolo “El trovador”, da cui il librettista Salvatore Cammarano ricalca le atmosfere forti della vendetta, dell’amore, dei campi di battaglia, della forza primigenia.
L’azione si svolge nel 1409 in Aragona, dove i protagonisti maschili, il Conte di Luna e il trovatore Manrico, fratelli che non sanno di esserlo, sono rivali in politica ma anche in amore, perché entrambi innamorati della nobile Leonora d’Aragona.
Intrecciata alla storia principale è quella della zingara Azucena, dominata da un intenso e disperato amore filiale e materno, personaggio singolare e vittima delle sue passioni laceranti che la porteranno a distruggere per crudele fatalità l’oggetto del suo amore in una vicenda volutamente inverosimile.
I due personaggi maschili si identificano con il loro ruolo vocale, Manrico è il tenore eroico, il Conte di Luna il baritono, suo aristocratico antagonista.
Musicalmente Verdi si manifesta all’apice della sua vitalità melodica che si esprime in particolar modo nel canto mentre l’orchestra svolge un ruolo di accompagnamento. Dell’orchestra è curato il colorito timbrico, in prevalenza scuro, romantico, attraverso un ruolo di primo piano di clarinetti e fagotti nelle sonorità gravi.
“Il Trovatore, fra quelle del suo stesso compositore e di quelle dei suoi contemporanei, è l’unica opera romantica ad avere al contempo una potenza tragica, una pungente malinconia, un vigore impetuoso e un pathos dolce e intenso che non perde mai la sua originalità.
A dirigere l Orchestra Filarmonica Giuseppe Verdi di Salerno ed il Coro Lirico Salernitano, preparato dal maestro Tiziana Carlini, è il maestro Daniel Oren, con la regia, i costumi e le luci di Renzo Giacchieri e le scene di Alfredo Troisi.
Nel ruolo del Conte di Luna il baritono Massimo Cavalletti, in quello di Manrico il tenore Gustavo Porta, Lenora è il soprano Irina Moreva, Azucena è il grande soprano e mezzosoprano lituano Violeta Urmana, Ines è Miriam Artiaco, Ruiz è Francesco Pittari e Ferrando è Carlo Striuli.
Ancora disponibili biglietti, per informazioni rivolgersi al botteghino del Teatro Verdi, al numero 089662141.