De Laurentiis provoca: “Bari in C ha più abbonati di noi”

Il patron del Napoli si racconta in un'intervista e svela anche tutti i retroscena delle trattative estive. Su LLorente dice: "Ancelotti aveva puntato su di lui fin dal primo momento".

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Ogni volta che rilascia un’intervista, Aurelio De Laurentiis balza agli onori della cronaca. Sempre pungente il numero uno azzurro, che parla di mercato, chiarendo anche alcuni passaggi sulla trattativa Icardi, degli obiettivi del Napoli in questa stagione e della questione rinnovi di alcuni elementi presenti in rosa. Il presidente del Napoli, neo eletto come rappresentante della UEFA Club Competitions Committee, comitato che si occupa delle competizioni dei club in ambito europeo, è riuscito a battere la concorrenza del presidente dell’Inter Zhang, aggiudicandosi il solo posto disponibile nel board specifico in questione e resterà in carica fino al 2023. Il primo passaggio interessante riguarda l’ultimo arrivato in casa Napoli, l’attaccante Fernando Llorente: il presidente azzurro tiene a precisare che non si tratta di un rincalzo, ma di un acquisto voluto dal tecnico Ancelotti. “Llorente? Non è una mia idea, ma di Ancelotti. Nessuno avrebbe disdegnato un top player come Icardi, ma fin dal primo momento Ancelotti aveva optato per Llorente, perché sosteneva che in attacco eravamo super forniti e che avevamo bisogno di un fuoriclasse da fare giocare negli ultimi 30 minuti delle partite che eventualmente non si sbloccavano. Uno insomma che avrebbe potuto convivere con il nostro Milik. Non bisogna dimenticare che Milik, dopo due stagioni in infermeria a causa di brutti infortuni, nel primo anno di attività vera ha segnato 20 gol senza rigori. Il che vuol dire che, se gli avessimo fatto tirare i rigori, sarebbe forse diventato capocannoniere della Serie A. Non capisco quindi questo gioco al massacro del tifoso che invece di guardare i gioielli che ha in casa propria inneggia sempre all’acquisto in più”. Su Icardi, De Laurentiis chiarisce la posizione del Napoli: “Per acquistarlo sono arrivato a offrire all’Inter 60 milioni più bonus, per un totale di 65, mentre a Wanda Nara per il contratto del marito ho proposto un lordo di circa 12 milioni. Icardi non è stupido e forse ha capito che per rilanciarsi a livello europeo andare in una squadra come il Psg, dove potrà primeggiare con più facilità rispetto al Napoli, per lui era la scelta migliore. Rimpianti? No, non ho mai rimpianti nella mia vita. L’arrivo di Icardi avrebbe impedito l’acquisto di Llorente, del quale sono super convinto come Ancelotti, ma soprattutto avrebbe gettato ombre e malumori in Milik che continuo a considerare la vera grande stella dell’attacco del Napoli”. Non manca una frecciatina ai tifosi che ,nonostante la società abbia praticato degli sconti importanti agli abbonamenti, hanno sottoscritto pochissime tessere. “Non capisco per quale motivo il Bari in serie C in proporzione farà più abbonati del Napoli in serie A. Il tutto dopo aver ridotto il prezzo degli abbonamenti del San Paolo in alcuni settori addirittura del 40% rispetto a 9 anni fa. Se questo vuol dire essere grandi sostenitori del Napoli, permettetemi di sorridere. Purtroppo io credo che nella città di Napoli si viva di grande invidia per il Nord e che esistano molti tifosi juventini, milanisti e interisti. Dovrei forse comprare il Milan per accontentarli? La mia è una provocazione perché amo Napoli più di ogni altra cosa”. L’ultimo passaggio guarda ad alcune situazione in bilico, relative ai rinnovi di Mertens e Callejon, in scadenza a giugno. “Mertens e Callejon sono in scadenza a giugno. Rischiamo di perderli a parametro zero? Io sono innamorato di Mertens e di Callejon. Dopo aver parlato con Dries mi sono reso conto che è un grande conoscitore del gioco del calcio e lo definisco un colto di pallone. Gli ho detto gli ho anche detto che quando si sarai stancato di giocare, dovrà lavorare con me. E’ un piacere sentirlo parlare e le sue frasi danno sicurezza a chi lo ascolta. Callejon lo considero un fedelissimo, uno di famiglia. E’ ormai diventato napoletano, i suoi figli sono cresciuti a Napoli e sicuramente avranno l’inflessione partenopea. Mi auguro che lui e Mertens abbiano voglia di prolungare il contratto. Sono a disposizione per entrambi, ma sempre senza fare follie”.