De Luca ai navigator: “Basta con le buffonate”

Finisce male il tentativo di instaurare un dialogo: a Castel Volturno il governatore scappa via senza dare risposte ai 471 vincitori di concorso campani che non possono essere assunti perché manca la firma della Regione alla convenzione con l'Anpal.

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Un incontro lo chiedono da tre mesi al governatore, per sapere le ragioni ufficiali della mancata firma con l’Anpal, l’intoppo alla loro assunzione. E invece niente da fare: Vincenzo De Luca sbatte la porta dell’auto in faccia ai navigator, e rifiuta ancora. “Basta con le buffonate!” ringhia il presidente della Regione, irritato dal blitz dei vincitori di selezione. Si chiude in modo burrascoso la passerella del governatore a Castel Volturno, per presentare il masterplan del litorale Domitio Flegreo. Un progetto di rigenerazione di cui la Regione si vanta, con l’occhio alla campagna elettorale, e De Luca lanciato verso le regionali. Erano piovuti copiosi gli applausi al presidente, nell’auditorium del Centro di aggregazione e legalità. La platea eccitata dalla girandola di numeri promettenti: proposte da 4 miliardi di euro arrivate da imprenditori, una previsione di 20-30mila posti di lavoro. E un finale di convegno volando alto, per il governatore. L’auspicio all’uditorio della «speranza di un governo che ragiona da qui a 20 a anni, a 30 anni, per intere generazioni e non per dieci voti in più o in meno per una campagna elettorale». E infine la raccomandazione: «Facciamo vedere queste cose puntuali che realizziamo, e vedrete che quando avremo davanti agli occhi le immagini della trasformazione urbana, ci sarà entusiasmo, e ci sarà anche lavoro per migliaia di ragazze e ragazzi». Ma prima della standing ovation, l’idillio si rompe. Tra il pubblico si alza Fabrizio Greco, uno dei 471 navigator campani. I mantra deluchiani come «generazioni» e «giovani» gli hanno regalato un assist insperato. «Presidente – dice Greco – vogliamo vivere qua e resistere qua al posto di emigrare, ci ascolti un secondo. Siamo da tre mesi sotto la Regione, abbiamo vinto un concorso. La Regione non paga nulla, paga tutto l’Anpal». Nella sala scende il gelo, ma De Luca non si fa irretire dalla sorpresa. «Voi dovete essere educati – risponde a brutto muso-, non dovete fare sceneggiate e già quello che avete fatto mi impedisce di parlare. Dovete fare le persone serie. Io non sono abituato a farmi imporre i dialoghi da nessuno, è chiaro?». Poi il governatore scende dal palco e guadagna l’uscita, dirigendosi a passo svelto verso l’auto di servizio. Ma la delegazione di navigator non si arrende, e lo insegue. «Abbiamo chiesto di parlare diverse volte – ricorda uno di loro-, abbiamo protocollato anche una domanda». De Luca, però, tira dritto. «Dovete parlare con chi ha fatto la selezione, state dicendo stupidaggini- ripete infuriato il governatore-. Con me non parla chi fa queste buffonate». La portiera dell’auto si apre, ma Fabrizio Greco tenta un’ultima mediazione: «Abbiamo una soluzione, ci ascolti». La replica è glaciale: «Basta buffonate». E la vettura della Regione sgomma via, in una nube di polvere e rabbia.