De Luca contestato a sacchetti e Migliore lo attacca

Il governatore colpito da una busta dell'immondizia ad Aversa, lanciata da attivisti della terra dei fuochi. Non è una novità, e lui se la prende con le forze dell'ordine, parlando di «aggressione squadristica». Il deputato renziano torna a pungere: «Ecoballe non rimosse, serve più serietà»

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De Luca ancora contestato dagli attivisti della Terra dei fuochi, con un lancio di sacchetti: lui se la prende con le forze di polizia. E sul governatore arriva una nuova bordata del deputato renziano Gennaro Migliore, in tema di ecoballe. Una giornata ad alta tensione per il presidente della Regione, bersagliato da buste dell’immondizia ad Aversa, all’uscita dal municipio. Nella città normanna si era recato per la firma dei Programmi Integrati Città Sostenibili. Al termine dell’incontro in Comune, dagli attivisti di Stop Biocidio decollano i sacchetti, uno dei quali colpisce De Luca. Un replay del blitz inscenato a Pozzuoli, nel febbraio 2018. «Sono piovute diverse sacchette sul governatore. – rivendica Stop Biocidio sulla sua pagina Facebook – Un personaggio che dopo un estate che ha visto decine e decine di roghi tossici ogni giorno, si permette ancora di dire che terra dei fuochi non esiste e non è un problema. Non esiste altra strada: o lui o la nostra terra». Giunge anche la risposta di De Luca. «Prosegue con estrema decisione l’azione della Regione – scrive sui social- per ripulire intere zone della Campania dalla delinquenza organizzata. Prosegue la battaglia per cacciare la camorra dalla gestione del ciclo dei rifiuti. Dopo le ultime ripetute aggressioni e attentati alla discarica ex Resit da noi bonificata e nella quale si è registrata una sequenza di atti di sabotaggio, le stesse forze hanno messo in piedi oggi una vera e propria aggressione squadristica nei nostri confronti. Andremo avanti oggi più che mai senza farci intimidire». Ma stavolta il governatore è duro con le forze dell’ordine. «È l’ennesima aggressione – afferma-, l’ennesimo raid violento posto in essere e puntualmente denunciato – da Pozzuoli, a Napoli, ad Aversa – senza che niente sia successo. Ci attendiamo una risposta adeguata da parte di tutti gli organi dello Stato». E da un’altra parte, qualcuno mette ancora De Luca nel mirino. È Gennaro Migliore, l’unico parlamentare campano di Italia Viva. Giorni fa, intervistato dal Mattino, aveva osato chiedere un «passo indietro» al governatore, in vista delle regionali. E stamane, in un convegno sulle infrastrutture a Napoli, torna a cannoneggiare. Invocando «l’infrastruttura della serietà» negli impegni, attacca la Regione per la mancata risoluzione del dramma ecoballe, in terra dei fuochi. «Non puoi annunciare la rimozione ogni due per tre, se poi non lo fai» spiega Migliore, senza mai nominare De Luca. Da Palazzo Santa Lucia fanno sapere che non c’è intenzione di replicare. Ma fonti vicine alle giunta precisano: «È stato tolto il 30% delle ecoballe, sono state fatte tutte le gare e Migliore dovrebbe saperlo bene. Per l’eliminazione ci sono tre assi diversi e non è stato sprecato un euro. Il rallentamento è dovuto al fatto che i paesi esteri a lungo non hanno voluto prendere quei rifiuti, ma nei prossimi mesi lo faranno».