De Luca smentito: «Inviati un milione di dispositivi»

Dura nota del Dipartimento su mascherine e ventilatori: la Protezione Civile risponde alla lettera del governatore

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Zero attrezzature, di quelle promesse, arrivate in Campania? La Protezione civile nazionale smentisce De Luca, sugli aiuti per l’emergenza coronavirus. «In merito alle dichiarazioni rilasciate agli organi di stampa del Presidente della Regione Campania – afferma una nota – è opportuno precisare che – contrariamente a quanto da lui sostenuto – sono stati consegnati alla Regione, fino ad oggi, circa un milione di dispositivi». Il dipartimento, guidato da Angelo Borrelli, precisa: «Nel dettaglio, si tratta 788.600 mila mascherine, circa 99mila ffp2 e ffp3, 109mila guanti in lattice, oltre 3000 dispositivi – tra camici chirurgici, copriscarpe e visiere di protezione – e 15 ventilatori per terapia intensiva e sub-intensiva». E la Protezione civile dà un’ulteriore stoccata al governatore: «È in corso un lavoro incessante che, anche grazie all’approvazione del Decreto “Cura Italia”, sta dando segnali di risposta concreta anche in termini quantitativi che aumenteranno giorno dopo giorno». Dunque, Roma respinge al mittente l’attacco, messo nero su bianco 24 ore prima. Nell’angosciante lettera al premier Conte, paventando l’imminente «tragedia», De Luca sferzava il governo: «Dal punto di vista delle forniture essenziali per il funzionamento dei nostri ospedali, in queste settimane da Roma non è arrivato quasi nulla. Dopo aver creato decine di posti letto nuovi per la terapia intensiva, rischiamo di non poterli utilizzare per mancanza di forniture essenziali». Secondo la Regione, fino a mercoledì, le dotazioni parlavano di zero ventilatori polmonari; zero mascherine P3; zero dispositivi medici di protezione. «A fronte di un impegno ad inviare in una prima fase – ricordava il governatore – 225 ventilatori sui 400 richiesti, e 621 caschi C-Pap, non è arrivato nulla». Ma ieri, improvvisamente, la giaculatoria pare sortire effetti. «Dopo la lettera al Governo di ieri (mercoledì, ndr) del Presidente De Luca – annuncia Palazzo Santa Lucia-, sono arrivate dalla Protezione Civile, nella giornata di oggi (ieri, ndr), 33.000 mascherine FFP2 e 2.720 mascherine FFP3». De Luca non si mostra troppo entusiasta: «Non è un grande quantitativo, ma ci auguriamo che sia l’inizio di un programma più ampio di consegne alla Campania del materiale sanitario necessario. Di queste forniture, com’è noto, è responsabile esclusivamente la Protezione Civile. Controlleremo ora per ora che questo programma di consegne vada avanti in maniera programmata». Il governatore comunica, inoltre, che «sta andando a regime il piano di potenziamento sugli esiti dei tamponi», e «proseguono i lavori appaltati dalla Regione per realizzare altre strutture ospedaliere nuove per 120 posti letto Covid». L’impegno è di renderle «pronte in due settimane». Ovviamente «sarà un’altra eccellenza campana». Sembra evaporato, per ora, il clima apocalittico della lettera a Conte. Ma a De Luca non fanno sconti le opposizioni, pur nell’atmosfera di tregua, obbligata dall’emergenza. «Sappiamo benissimo in che stato sia la sanità in Campania dopo la gestione del tutto fallimentare del commissario De Luca. – attaccano tre senatori campani del Movimento 5 stelle, componenti della commissione Sanità: Maria Domenica Castellone, Danila De Lucia e Raffaele Mautone – Sappiamo quanti tagli siano stati fatti in modo del tutto indiscriminato, quanti posti letto eliminati e quanti ospedali chiusi. Solo per citarne alcuni Ascalesi, Annunziata, San Gennaro e Incurabili. Depotenziati gli ospedali di Pollena Trocchia, Scafati, Agropoli, Roccadaspide e San Pio. De Luca si lamenta dello Stato, ma farebbe bene a tacere di fronte a questo disastro». Tra i 5 stelle, il deputato Andrea Caso rilancia: «Dopo la bufala del sequestro delle mascherine, da De Luca anche la bufala dei mancati aiuti alla Campania». Il capogruppo regionale Valeria Ciarambino parla di «sciacallaggio del massimo rappresentante istituzionale» della Regione, il quale «potrebbe iniziare a utilizzare i circa 50mila euro che sta spendendo per sponsorizzare i suoi post». In Forza Italia, il responsabile campano del partito per la protezione civile, Nello Di Nardo, rileva: «La secca smentita del Dipartimento alla dura lettera di De Luca inchioda il governatore alle sue responsabilità, dimostrando a tutto il Paese la sua più assoluta inaffidabilità». E il deputato forzista Antonio Pentangelo torna a chiedere un commissario all’emergenza in Campania. «È evidente – sostiene – che sia giunto il momento di abbandonare il teatrino della propaganda e che l’uomo solo al comando non è più proponibile. Viceversa, sia giunto il momento di aprire responsabilmente ad una necessaria collaborazione esterna che affianchi la complessa attività regionale». Dalla Lega, si scomoda il leader Salvini: «La Campania è quella che sta facendo meno controlli e meno tamponi che in tutta Italia, mi rifiuto di pensare che siano gli ultimi in proporzione alla popolazione». Sceglie, invece, una posizione mediana il deputato Gianluca Cantalamessa, eletto a Salerno per il Carroccio. «De Luca ha criticato il governo, dove – dice – il suo partito è maggioranza, per non avere inviato mascherine, e adesso viene smentito dalla stessa Protezione Civile che afferma di aver mandato in Campania quasi un milione di mascherine, poi caschi e ventilatori. Le forti critiche anche dai cinque stelle, suoi alleati di governo, la dicono lunga. Questa querelle tra Regione ed esecutivo nazionale è intollerabile ed ingiustificabile. Chi mente? Non possiamo e non vogliamo assistere a questo scaricabarile sulla pelle dei cittadini campani».

(Tratto dal Quotidiano del Sud di Salerno-L’ALTRAVOCE della tua Città)