Demme si racconta: «Papà ha pianto quando ho firmato per l’azzurro»

Il centrocampista parla della sua esperienza: «La prima volta che sono entrato al San Paolo commovente.A Napoli nella mia prima settimana non potevo quasi andare al supermercato».

0
154

È diventato in poco tempo una delle pedine più importanti dello scacchiere di Rino Gattuso. Stiamo parlando di Diego Demme, centrocampista centrale arrivato nel mercato di gennaio dal Lipsia, dopo sei stagioni da protagonista con al braccio la fascia di capitano. Il regista di origini italiane ha raccontato al Sport Bild i suoi primi mesi con la maglia del Napoli e il momento del suo trasferimento in riva al Golfo. “È stato emozionante quando ho saputo che il Napoli mi cercava. Mio padre ha pianto appena ho firmato il contratto con il club azzurro. La prima volta che sono entrato al San Paolo, per me, è stato molto commovente. Il mio ambientamento l’avevo sognato proprio così”. Il centrocampista ha poi parlato del suo rapporto con il tecnico Gattuso, uno dei primi che lo ha voluto qui a Napoli. “Il tecnico mi ha lanciato fin da subito a centrocampo e tutto è andato per il meglio. È ovviamente un onore che abbia creduto in me immediatamente. Lui e Pirlo sono stati sempre i miei modelli di riferimento. Che Gattuso in persona mi volesse è ovviamente incredibilmente bello. La cosa buona è che la sua idea di gioco è molto simile a quella di Julian Nagelsmann. Entrambi vogliono avere molto possesso e lasciare correre l’avversario”. Il centrocampista italo-tedesco ha poi sottolineato la differenza tra Lipsia e Napoli, rispetto al rapporto con i tifosi. “Quando camminavo per Lipsia, al massimo, mi capitava di fare qualche selfie. A Napoli, sin dall’inizio sono stato riconosciuto sempre. Nella mia prima settimana non potevo quasi andare al supermercato. Anche mentre ordinavo le cose dietro al bancone, gli impiegati uscivano per fare le foto con me. Qui sono davvero pazzi per il calcio”.