Derby amaro, Cissè e Canotto puniscono i granata

Prima vittoria per le Vespe nella storia dei derby contro la Salernitana.

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Juve Stabia (4-3-3): Russo; Vitiello, Tonucci, Troest (26′ Allievi), Germoni; Di Gennaro, Calò, Calvano; Canotto, Cissé (13′ st Rossi), Bifulco (26′ st Elia). A disposizione: Branduani, Esposito, Melara, Forte, Ricci, Fazio, Buchel, Mallamo, Mezavilla. Allenatore: Caserta.

Salernitana (3-5-2): Micai; Karo, Migliorini, Jaroszynski; Lombardi (21′ st Cicerelli), Akpa Akpro, Di Tacchio (37′ st Djuric), Kiyine (26′ st Maistro), Lopez; Jallow, Giannetti. A disposizione:. Vannucchi, Billong, Odjer, Kalombo, Morrone, Pinto, Gondo. Allenatore: Ventura

Arbitro: Ivan Pezzuto di Lecce (Pagliardini/Lombardo). IV uomo: Simone Sozza di Seregno

Reti: Cissé 7′ pt, Canotto 50′ st

Ammoniti: 30′ Tonucci (JS), 46′ Lopez (S), 3′ st Akpa Akpro (S), 25′ st Migliorini (S), 50′ st Micai (S)

Espulsi: 39′ st Migliorini (S)

Note: Angoli 2-7; Spettatori: 4348; Recupero: 2′ pt, 5′ st

Prima vittoria in un derby contro la Salernitana per la Juve Stabia. I granata si arrendono alle Vespe, dopo un primo tempo brutto degli uomini di Ventura, ed una ripresa accettabile. In vantaggio con Cissé dopo appena 7′ minuti, i padroni di casa trovano il raddoppio nell’ultimo minuto di recupero con l’ex Canotto. Partenza shock per la Salernitana che dopo sette minuti è già sotto di una rete. Calò in verticale innesca la velocità di Cissè che prende di infilata la difesa granata, e dopo aver vinto il corpo a corpo con Jaroszynski, entra in area e con un tunnel batte Micai. La Salernitana sembra disorientata soprattutto nelle retrovie, e al 13′ rischia di capitolare per la seconda volta. Di Tacchio serve dietro per Karo che tutto solo sbaglia il controllo, con Bifulco che si fionda sul pallone come un falco e prova la battuta in diagonale che finisce di poco al lato. La reazione granata arriva quattro minuti dopo, con Akpa Akpro che con un cross per poco non sorprende Russo, colpendo il palo alla sinistra dell’estremo difensore stabiese. Le Vespe perdono Troest, dopo uno scontro di gioco con Lombardi. Il danese lascia il posto ad Allievi, per lui esordio in serie B. Tra il 28′ e il 30′ Tonucci protagonista in due occasioni. Prima con una rovesciata da copertina, con Micai che deve alzare il pallone in corner, e due minuti dopo con un bruttissimo fallo nel cerchio di centrocampo, con il direttore di gara che lo grazie mostrandogli solo il giallo. La Salernitana torna ad essere pericolosa al 31′, grazie ad un colpo di testa di Giannetti, innescato da un traversone di Lombardi, con la palla che finisce di pochissimo al lato. Sul finire del primo tempo padroni di casa ancora pericolosi con Canotto. L’esterno fa tutto da solo, entra in area e rientra sul destro mandando al bar Karo. Conclusione potente che finisce di pochissimo sul fondo. Nell’ultimo dei due minuti di recupero accordati dal direttore di gara, la Juve Stabia trova il gol del raddoppio con Canotto, subito però annullato per la segnalazione di fuorigioco del collaboratore di linea, dello stesso attaccante stabiese. Nella ripresa stessi schieramenti del primo tempo, con la Salernitana che però parte forte e al 5′ minuto ci prova con Kiyine dalla distanza. Il destro deviato del marocchino prende una traiettoria velenosa, con Russo che si allunga e smanaccia salvando la sua porta. Al 23′ Micai rischia la frittata e per poco regala il gol del raddoppio ai padroni di casa. Calò dalla trequarti di campo alza un campanile su cui esce in presa alta il portiere. Il pallone gli sfugge dalle mani e si avvia inesorabile verso la porta. Provvidenziale la corsa all’indietro dell’estremo difensore, che blocca il pallone praticamente sulla linea di porta. La Salernitana non riesce a trovare la via del pareggio, con la Juve Stabia che si difende molto bene. Ed allora Ventura si gioca anche la carta Djuric in luogo di Di Tacchio, passando ad un più offensivo 3-4-3. Neanche il tempo di assestarsi con il nuovo assetto tattico, che i granata restano in dieci uomini per l’espulsione di Migliorini. Il centrale, che da poco aveva ereditato la fascia da Di Tacchio uscito dal campo, commette un fallo sull’ex Rossi. L’arbitro ferma e gioco e assegna il calcio di punizione, ma il neo capitano protesta in maniera veemente, probabilmente utilizzando qualche parola pesante intercettata da Pezzuto, che gli sventola sotto il naso il secondo giallo e poi il rosso. Nell’ultimo minuto di recupero arriva anche il raddoppio dei padroni di casa. Elia parte in contropiede, entra in area e serve al centro per l’accorrente Canotto. Controllo e palla alle spalle di Micai. Proteste della Salernitana per un doppio pallone in campo. Fioccano i cartellini, ma per Pezzuto non ci sono gli estremi per annullare la rete, che viene convalidata e contemporaneamente arriva anche il triplice fischio che determina la fine del match.