Detenuto beve detersivo e si impicca a Poggioreale

Numerosi casi di violenza in carcere in Campania. La denuncia dei sindacati di Polizia penitenziaria: "siamo quotidianamente esposti ad aggressioni e minacce, lavoriamo in condizioni improponibili"

0
288

Beve detersivo e tenta di impiccarsi. Un detenuto napoletano di 43 anni è stato salvato in extremis dalla Polizia Penitenziaria a Poggioreale. Lo ha reso noto Ciro Auriccio, segretario regionale dell’Unione dei Sindacati della Polizia Penitenziaria.
Il sindacato della Polizia Penitenziaria  fa sapere che “quelli appena trascorsi sono stati due giorni di ordinaria follia nelle carceri campane, caratterizzati da una catena interminabile di violenze”.
Nel carcere di Ariano Irpino un altro detenuto ha aggredito per futili motivi prima un assistente della Polizia penitenziaria con pugni e calci e poi gli ha lanciato addosso un estintore.
“A Carinola – ha detto ancora Auricchio – gli agenti addetti al controllo pacchi hanno individuato, in un pacco destinato a un detenuto, un watch-phone a forma. L’ultimo episodio si è verificato nell’istituto penale di Avellino dove le unità cinofile del distaccamento di Benevento e di Avellino hanno sequestrato dosi di hashish trovate addosso ai familiari dei detenuti che si erano recati a colloquio nella casa circondariale”. Per Auricchio, “la misura è colma: siamo quotidianamente esposti ad aggressioni e minacce, lavoriamo in condizioni improponibili, con un sovraffollamento di detenuti stimato in 1500 in più rispetto alla capienza regolamentare a fronte di una carenza di organico, in Campania, pari a 600 unità. Chiediamo al ministro e ai vertici dell’amministrazione penitenziaria – il segretario dell’Uspp – misure urgenti contro questi gravi disagi, per scongiurare la deriva del sistema penitenziario”