Diplomifici campani, cinque bidelli licenziati a Pistoia

Lo scandalo dei diplomi falsi si estende anche alla Toscana. I bidelli, tutti giovani e precari, avevano presentato titoli non validi per le graduatorie di terza fascia. Gli istituti nel mirino sono della provincia di Salerno, Napoli e Caserta

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Lo scandalo dei diplomi fantasma conseguiti in Campania si estende anche alla Toscana.
Sono cinque i bidelli licenziati a Pistoia e dintorni: tutti giovani precari che avevano presentato domanda per essere inseriti nelle graduatorie di terza fascia della provincia, dichiarando come titolo di studio il diploma di scuola superiore del 2012, con esame effettuato in una sessione straordinaria  di agosto e non autorizzato dal Ministero dell’Istruzione all’interno di scuole paritarie. Come accaduto per le scuole del Veneto e dell’Emilia Romagna, dalle indagini è stato possibile accertare che gli istituti che avevano rilasciato i diplomi all’epoca non erano riconosciuti dal Miur: i diplomi, dunque, non hanno alcun valore. Anche in Toscana lo stesso copione: i dirigenti scolastici prima di avviare i licenziamenti hanno provato a contattare le “scuole fantasma” ma è stato impossibile trovarle. Gli istituti finiti nel mirino sono tutti campani: i certificati sarebbero stati rilasciati da scuole di Salerno, Napoli e Caserta che ora non esistono più.
Tutti i bidelli licenziati – secondo quanto riporta La Nazione – avevano conseguito il diploma con il massimo dei voti. Un vero e proprio sistema a quanto pare: dopo essere stati inseriti nelle graduatorie di terza fascia, i bidelli campani scavalcavano i colleghi con minor punteggio, riuscendo a ottenere sempre una “supplenza” da bidello.
Le indagini delle scuole del pistoiese sono partite da una segnalazione anonima. I dirigenti scolastici che hanno licenziato i cinque bidelli hanno già inviato la segnalazione del caso anche in Procura.