Don Manganiello: anticamorra dei garantiti e balle tv

«A Scampia non esiste solo Maddaloni, noi altri dobbiamo pagare profumatamente i campi per i ragazzi, ottenendo servizi pessimi dal Comune»

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Vi sono due antimafie, e non da oggi. Una garantita in tutto, sostenuta dai pubblici poteri e un’altra ridotta al lumicino e condizionata negativamente, al punto da renderle difficile la vita, impedendole di operare, se non con sacrifici inenarrabili. È quanto ho pensato ieri sera, seguendo un servizio del Tg regionale della Rai. Sono rimasto esterrefatto. Gianni Maddaloni, che pure a Scampia svolge un’opera meritoria con la sua palestra per il recupero di tanti giovani, accompagnato dal ‘ex procuratore della Repubblica di Napoli

Il campo dove gioca la squadra dell’oratorio Don Guanella: docce con acqua fredda e spalti off limits in cambio di circa 1.500 euro al mese pagati al Comune di Napoli

Domenico Lepore, che gli è amico da anni sostenendolo nelle sue attività al servizio degli altri, ha fornito cifre francamente iperboliche e non vere. Sarebbero stati ben 20mila i ragazzi che dal 1992 si sarebbero allenati presso la sua palestra. Sono rimasto basito per questi numeri, che – secondo me – sono un’autentica balla. Ma siamo seri. L’antimafia non può essere fatta a colpi di propaganda, magari con il fine, probabilmente anche nobile, di raggranellare un po’ di aiuti e sostegni in giro. Le battaglie di liberazione dalla camorra dei giovani non possono abrogare la verità, che deve essere un principio indiscutibile.

Durissima denuncia di don Manganiello sul doppiopesismo dei pubblici poteri nel sostenere le battaglie contro la camorra e per la prevenzione tra i giovani

La verità è che, con queste iperboli, il Comune continuerà a dare gratis la Palestra a Maddaloni, quando noi – che operiamo nella stessa area con tredici squadre, che tengono lontano dalla malavita e dalle tentazioni alcune centinaia di ragazzi – per utilizzare il campo comunale Landieri di Scampia dobbiamo versare alla tesoreria comunale circa 1350 euro al mese e il Comune ci dà un servizio pessimo: docce fredde con la conseguenza di multe da parte del giudice sportivo, partite a porte chiuse per gli spalti inagibili, illuminazione ridotta a 9 fari, mentre paghiamo per 24. Ma non parlo soltanto di me e dell’oratorio don Guanella, perché in questa terra abbandonata dai poteri pubblici (tranne ovviamente le attenzioni riservate agli amici) operano anche Gioventù Partenope e Arci Scampia e Stella Rossa. Non c’è solo Maddaloni che opera per i ragazzi, come la propaganda di regime tenta di far credere ai telespettatori. L’oratorio don Guanella opera a Scampia dal 1994, l’Arci Scampia ancora prima. Le bugie su questo terreno non sono ammesse, soprattutto quando a propalarle è il servizio pubblico, che noi cittadini paghiamo per essere informati con correttezza e soprattutto attraverso la rigorosa verifica di quanto si afferma. Informare non significa mettere un microfono davanti alla bocca di qualcuno che, indisturbato, viene lasciato dire cose senza alcun controllo di verità o, perlomeno, di verosimiglianza.

In copertina, il presidente De Luca visita la palestra di Maddaloni in occasione della erogazione di un altro contributo pubblico