C’è anche una candidata al Consiglio comunale di Avellino tra gli arrestati del blitz antidroga che ha scosso Avellino e l’Irpinia. Con l’accusa di detenzione e cessione continuata e reiterata di sostanze stupefacenti è finita ai domiciliari Rita Coluccino, classe ’80, candidata nella lista “Ora”, a sostegno del candidato sindaco Gianluca Festa. Per la Procura e per il Gip del Tribunale cdi Avellino, Marcello Rotondi, vi sarebbero le prove di una sua partecipazione, tra gennaio e maggio 2017, all’attività di spaccio del marito, Pasquale Mastrogiacomo, titolare fino a qualche tempo fa del ristorante “Totò e Pennino”, finito anch’egli in manette insieme con altri due coindagati, Francesco De Martino e Luigi Pescatore. Le indagini presero il via nel 2016 e, in seguito ad intercettazioni telefoniche e ambientali, nonché a ipotizzabili ammissioni di testimoni, inchioderebbero i quattro a pesanti responsabilità, stando al quadro indiziario molto ben definito. I componenti della lista “Ora” confermano il loro “rispetto per il lavoro della magistratura” e osservano che, a proposito della Coluccino, “non vi è alcun collegamento con la vicenda politica e amministrativa e dunque nessun eventuale tentativo di speculazione potrà avere successo, posto che la Coluccino non risponde, a differenza di altri, di ipotesi di reato contro la pubblica amministrazione o di danno erariale”.