“È la gente che fa un paese”, Guy Marino a Sant’Agostino

L'autore, che vive ed opera negli Usa e cura campagne per i maggiori marchi internazionali, ha dato vita a una suggestiva e poetica storia per immagini della gente di Aquara, suo paese di origine dell'autore -

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Un momento della presentazione alla Provincia

Ieri 11 ottobre, nella sala Giunta di Palazzo Sant’Agostino, si è tenuta la presentazione del libro del designer italo americano Guy Marino “È la gente che fa un paese” (Edizioni AMG PRESS di Roccadaspide). Con l’autore sono stati presenti all’iniziativa Luciana Libero, giornalista, Pino Grimaldi, designer della comunicazione, Beppe Serrelli, associazione Ortica e autore della prefazione, Anna Petrone, Consigliera di parità della Provincia di Salerno.
“È una storia in immagini della gente di Aquara, paese di origine dell’autore – ha ffermato il Presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese – Il libro presenta circa 300 foto di abitanti di Aquara, “quelli che se ne sono andati, quelli che sono rimasti, quelli che ritornano”, così li descrive l’autore Marino che ogni estate torna nel borgo salernitano.

Pino Grimaldi, tra i relatori della serata, alla presentazione del libro

Emigrato in giovane età prima a Milano poi a New York, dove oggi vive e lavora, Marino ha curato le campagne pubblicitarie per marchi internazionali e agenzie importanti come Doremus della catena Omnicom che raggruppa il marketing di 1500 agenzie. Per alcune campagne per il mondo della finanza, Visa, JP Morgan, Deutsche Bank, Bank of America e altre, ha vinto premi prestigiosi del settore.
Si è preso atto, nel corso della serata di come “tanti nostri cittadini che vivono all’estero da anni, dove hanno saputo affermarsi e distinguersi con successo, di fatto rimangono radicati alle proprie origini, al proprio territorio. In questo caso Guy Marino, pubblicitario con la passione della fotografia, partito da Aquara per arrivare nella Grande Mela, dove diventa celebre, racconta, in questo bellissimo libro, le storie del suo paese, attraverso i volti della sua gente.”