Eboli, il sindaco Cariello arrestato per corruzione

Le ipotesi di reato nei suoi confronti sono di abuso d’ufficio e di corruzione

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Terremoto giudiziario a Eboli. Questa mattina all’alba i finanzieri del comando provinciale di Salerno hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del sindaco Massimo Cariello. Il primo cittadino, rieletto lo scorso 22 settembre con quasi l’80% dei voti, si trova agli arresti domiciliari. Le ipotesi di reato nei suoi confronti sono di abuso d’ufficio e di corruzione. Nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Salerno, guidata dal procuratore capo Giuseppe Borrelli, è scattata anche l’interdizione dai pubblici uffici per quattro funzionari dei Comuni di Eboli e Cava dè Tirreni. Alle elezioni del 20 e 21 settembre scorsi Cariello era sostenuto da una coalizione comprendente, tra gli altri, anche il Pd, partito che nella distribuzione delle deleghe, si era accaparrato la carica di vicesindaco, andata a Luca Sgroia, già segretario cittadino dei Democrat. In occasione del comizio di chiusura della campagna elettorale, il 18 settembre, sul palco con Cariello era salito anche Piero De Luca, figlio del governatore della Campania, Vincenzo, e deputato del Partito democratico. Oggi era in programma la prima riunione della nuova giunta.