Eboli verso Matera sulla traiettoria dell’acqua

Importante e affollato convegno presso il Complesso Monumentale di San Francesco con interventi di Ortolani, Gaudiosi, Alfano, Coppola, Cione, Blasi e Musacchio.

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Il sindaco di Eboli Massimo Cariello, il giornalista Andrea Manzi e il portavoce del Comitato "Eboli verso Matera" Vito Pindozzi

A Eboli, nel complesso di S. Francesco, interessanti e densi i lavori del convegno “Da Eboli verso Matera sulle vie dell’acqua”, promosso dal Comitato “Eboli verso Matera” con la partecipazione di molte associazioni del territorio. Coordinato dal giornalista Andrea Manzi, il convegno, ritmato dalla lettura dei nove principi di base della Democrazia dell’acqua di Vandana Shiva (http://www.reteccp.org/biblioteca/nonvio/shiva/shiva1.html), ha visto le

Il sindaco di Eboli Massimo Cariello e il giornalista Andrea Manzi durante i lavori del convegno

introduzioni di Vito Pindozzi (portavoce del Comitato promotore) e Massimo Cariello (sindaco di Eboli), seguite dagli interventi di Franco Ortolani (geologo), Lello Gaudiosi (artista ambientalista), Maria Gabriella Alfano (architetto territorialista), Grazia Coppola (presidente della Casa della Paesologia), Gelsomino Cione (ingegnere idraulico), Gianfranco Blasi (giornalista) e Giuseppe Musacchio (avvocato e rappresentante legale del Consorzio di Bonifica della Basilicata).
Franco Ortolani ha sinteticamente ed efficacemente spiegato i motivi per cui bisogna tutelare i bacini idrogeologici e il semplice meccanismo con cui, in virtù della permeabilità delle rocce calcaree e dei “castelli” d’acqua potabile costituiti dai rilievi carsici, le autorizzazioni per la ricerca petrolifera in prossimità di questi bacini sono una follia. Ogni minima perdita di combustibile inquinerebbe immediatamente le acque che ci consentono di vivere e che alimentano la nostra economia. In Campania il bacino del Sele è l’unico ancora incontaminato o poco inquinato e fornisce acqua alla Puglia e alla Basilicata. È un capolavoro della natura che non possiamo permetterci di compromettere.