Emanuela Orlandi, Vaticano apre inchiesta interna

Gli accertamenti sarebbero legati alle verifiche su una tomba del cimitero teutonico. L'avvocato della famiglia Orlandi fu destinatario la scorsa estate di una lettera anonima con la foto di una tomba e il messaggio "Cercate dove indica l'angelo"

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Il Vaticano apre una inchiesta interna sulla scomparsa di Emanuela Orlandi. La notizia è stata confermata dal legale della famiglia Orlandi, Laura Sgrò, che ha specificato che gli accertamenti sarebbero legati alle verifiche su una tomba del cimitero teutonico.
“Auspichiamo una piena collaborazione” – ha detto l’avvocato commentando la notizia.
Dopo 35 anni, dunque, in Vaticano si indaga ufficialmente sulla scomparsa – il 22 giugno 1983 – della figlia, allora quindicenne, di un commesso della Prefettura della Casa Pontificia. Ad autorizzare l’apertura delle indagini – fa sapere ancora l’avvocato della famiglia Orlandi – è stata la Segreteria di Stato. A inizio marzo era stata presentata al Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, un’istanza per avere informazioni riguardo a una tomba del cimitero teutonico all’interno della Città del Vaticano. Il legale della famiglia Orlandi, la scorsa estate, ricevette una lettera anonima con la foto di una tomba e il messaggio “Cercate dove indica l’angelo”. Nel cimitero teutonico vi è il sepolcro dedicato alla principessa Sofia e al principe Gustavo von Hohenlohe che nel 1857 fu nominato arcivescovo da Papa Pio IX. Sovrasta la lastra funeraria la statua di un angelo (dalla datazione diversa rispetto alla tomba) che tiene in mano un foglio con la scritta in latino “Requiescat in pace”. L’avvocato ha raccontato di aver constatato come quotidianamente su quella lapide vengano deposti fiori e accesi lumini. “Possibile che una tomba del 1857 sia oggi meta di devozione?” – si domanda l’avvocato Sgrò.