Emergenza plastica sui litorali campani

Secondo il report Beach Litter 2019 presentato da Legambiente, passeggiando sulle spiagge campane troviamo più di tre rifiuti ogni sei metri. Nel Salernitano ci sono in media 272 rifiuti ogni 100 metri di spiaggia. Si tratta in gran parte di plastica, ma anche di vari oggetti che giungono sui litorali dagli scarichi non depurati. Al via nel weekend Spiagge e fondali puliti

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Più di tre rifiuti ogni sei metri di spiaggia in Campania. Si tratta in gran parte di plastica, ma ci sono anche oggetti di ogni tipo che giungono sui litorali dagli scarichi non depurati e dalla cattiva gestione anche degli scarichi domestici.
La fotografia dell’inquinamento dei nostri litorali è di Legambiente e dell’indagine Beach Litter 2019: situazione critica per molti arenili campani. Su un totale di 29 spiagge monitorate, per un totale di circa 170.150 mq, sono stati trovati una media di 647 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia per un totale complessivo di 18.744 i rifiuti.

La situazione nel Salernitano. In provincia di Salerno c’è il 21% del totale dei rifiuti trovati sulle spiagge campane: su 15 spiagge monitorate, ci sono in media 272 rifiuti ogni 100 metri di spiaggia (4.083 rifiuti in tutto). Nella Provincia di Salerno sono state monitorate 15 spiagge: la spiaggia presso il porto di Agropoli, la spiaggia di Piano di Velia ad Ascea, quella presso la foce del fiume Tusciano a Battipaglia, le spiagge di Grotta della Cala e quella del Troncone di Camerota, l’Oasi Dunale e Licinella Torre di Mare a Capaccio Paestum, la spiaggia sul lungomare di Ogliastro Marina a Castellabate, la spiaggia delle Saline a Centola, l’area protetta Legambiente Eboli e la spiaggia alla foce del fiume Sele a Eboli, il lungomare di Agnone a Montecorice, la spiaggia libera Cristoforo Colombo a Salerno, quella presso il comune di Santa Maria di Castellabate e la spiaggia presso il largo dei Trecento a Sapri. La plastica regna sovrana sulle singole spiagge: su 1031 rifiuti censiti sulla spiaggia Cristoforo Colombo di Salerno ben 88% è rappresentato da plastica mentre sulla spiaggia di Santa Maria di Castellabate il 100% dei 750 rifiuti censiti riguarda la plastica.

Le cause dell’inquinamento. Secondo il report di Legambiente, la cattiva gestione dei rifiuti urbani è la causa principale della presenza dei rifiuti sulle spiagge (85%), assieme alla carenza di sistemi depurativi (9%) e alle attività da pesca e acquacoltura (reti, lenze, scatole di esche 6%).
«Oggi il marine litter è una delle due più gravi emergenze ambientali globali insieme ai cambiamenti climatici, poiché mette a rischio la biodiversità marina e la salute dell’uomo. La leadership normativa dimostrata dal nostro Paese, seppur apprezzabile non basta – dichiara Francesca Ferro, direttore Legambiente Campania –. Siamo stati tra i primi paesi in Europa a mettere al bando gli shopper in plastica, e abbiamo anticipato la direttiva europea per i cotton fioc di plastica e le microplastiche nei prodotti cosmetici. Ora però è il momento di recepire al più presto la nuova Direttiva europea con obiettivi e target di riduzione ancora più ambiziosi. In Campania sono tante le amministrazione virtuose che hanno messo al bando la plastica monouso. È questa la strada giusta, non c’è più tempo: è necessario mettere in campo misure di contrasto alla plastica e ai rifiuti galleggianti per proteggere la bellezza dei nostri territori, diffondere la cittadinanza responsabile e consapevole e incentivare il turismo sostenibile».

Beach e marine Litter. L’indagine di Legambiente (realizzata per il sesto anno consecutivo nei mesi di aprile e maggio) è una delle più importanti azioni sul tema dei rifiuti spiaggiati: è il risultato di un monitoraggio eseguito direttamente dai volontari dei circoli dell’associazione, che setacciano le spiagge italiane contando i rifiuti presenti secondo un protocollo scientifico riconosciuto dall’Agenzia Europea dell’Ambiente, a cui ogni anno vengono inviati i dati dell’indagine. L’indagine rientra nel progetto di citizen science di Legambiente Volontari per Natura.

Spiagge e fondali puliti. L’indagine è stata presentata assieme a Spiagge e Fondali Puliti che nel prossimo week-end vedrà impegnati migliaia di volontari in oltre 20 località per la pulizia per gli arenili, fondali e spiagge campane. Anteprima domani mattina, martedì 21 maggio, per la pulizia della Ripe Rosse.