Erra, l’uomo del miracolo Paganese

Il tecnico di Coperchia ha trasformato la squadra azzurrostellata. E ora i tifosi sognano i playoff

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Alessandro Erra, tecnico della Paganese

PAGANI – Dall’incubo della retrocessione a piazzamenti da play off. È l’altalena di emozioni della Paganese targata Alessandro Erra. In poco meno di un anno gli azzurrostellati sono passati dalla retrocessione maturata ai play out a prestazioni che hanno riportato entusiasmo e gente allo stadio. Molte le riconferme della stagione più brutta degli ultimi anni: tra queste quella dell’allenatore, giunto a Pagani nel marzo scorso, quando la situazione appariva disperata. Dopo un’annata “no”, la rinascita: ritrovato entusiasmo del pubblico e prestazioni grintose, lontane anni luce dalle scialbe partite della stagione 2018/2019, hanno spesso portato quest’anno la Paganese in zona play off.
Erra, allenatore schivo e riservato, che ha sposato appieno il progetto della società, non vuole medaglie appuntate sul petto per la rinascita di una squadra: «Gli attori protagonisti – dice – sono i calciatori. Poi c’è la società che ancora una volta ha saputo organizzare una stagione non semplice: dopo la riammissione sono stati riconfermati parecchi calciatori di un campionato non proprio felice; altri avrebbero cambiato tutto. Infine, c’è lo staff tecnico che ci ha messo del suo». Meno di un anno fa il tecnico di Coperchia giunse al capezzale della Paganese per tentare il tutto per tutto: «Ero fermo da un po’, volevo rientrare. Ritenevo ci fosse qualche margine per salvarci ma forse era tardi» – racconta oggi ricordando sempre con «mortificazione» la retrocessione sul campo, maturata al termine della gara play out a Bisceglie. «Fummo condannati dalla differenza reti. Che brutta sensazione non essere riuscito nell’impresa!». Ma da allora le strade di Erra e della Paganese non si sono divise: riammissione in C, riconferma e di nuovo in sella. I risultati non tardano ad arrivare: 24 punti in saccoccia al giro di boa e belle soddisfazioni. Tra tutte – dice il tecnico – «l’entusiasmo e lo stadio pieno quando abbiamo vinto il derby con l’Avellino». Ma Erra non si sbilancia: «Ora ricomincia un altro campionato. Le squadre saranno più agguerrite e si rinforzeranno anche quelli che stanno peggio di noi. I nostri acquisti importanti potrebbero essere anche Dramè e Calil che finora hanno giocato poco per diversi problemi». E per il futuro? Erra veste ancora una volta i panni di chi fa del dribbling il suo mestiere: «Vivo la mia quotidianità. Il mio futuro è ogni domenica»

(dal Quotidiano del Sud-L’ALTRAVOCE della tua Città)