Europa League, azzurri a caccia dell’impresa

Archiviata la gara del Bentegodi, Ancelotti prepara la formazione che scenderà in campo giovedì al San Paolo nella gara di ritorno contro l'Arsenal. Gli inglesi, lontano dall'Emirates Stadium, sono una squadra normale: lo dicono i risultati. E la missione per gli azzurri non è affatto impossibile

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Prove generali anti-Arsenal. Ieri al Bentegodi, contro il Chievo Verona, Ancelotti ha provato le varianti tattiche che potrebbe proporre giovedì sera, nella gara di ritorno di Europa League contro i Gunners. Il risultato dell’andata, 2-0 per gli inglesi, impone al Napoli di giocare una gara tutta all’attacco, per recuperare lo svantaggio e giocarsi la qualificazione alla semifinale. Un’impresa tutt’altro che impossibile per gli azzurri, e questo per tantissimi motivi. Il primo perché gli inglesi lontano dall’Emirates Stadium sono una squadra normale, basti guardare ai risultati raccolti nel loro cammino in Europa League: chiedere a Bate Borisov e Rennes. Una squadra che se attaccata, può cadere sotto i colpi, vista una difesa non proprio imperforabile. Ancelotti lo sa benissimo, ed è per questo che potrebbe proporre un Napoli con il 3-4-3, che in fase offensiva passa alla difesa a tre con Hysaj che stringe verso il centro e Ghoulam che sale sulla linea dei centrocampisti a sinistra, con Callejon a destra. Questa soluzione prevederà l’utilizzo dal primo minuto contemporaneamente di Mertens, Insigne e Milik. Un potenziale offensivo importante, per scardinare la retroguardia dei Gunners. L’altra soluzione potrebbe essere la stressa vista in Champions League contro Liverpool e Psg, con il terzino destro bloccato, ruolo che in quella occasione fu coperto da Maksimovic. Ancelotti avrà ancora quattro giorni per decidere come affrontare questa sfida, che rappresenta un po’ lo spartiacque di una stagione che da normale, potrebbe diventare memorabile.