Ex Tribunale, il deputato di Caserta ci riprova

Dopo il vertice in Comune, De Luca jr incontra gli avvocati. Non si capisce a che titolo

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Con ostinazione degna di miglior causa, Piero De Luca, deputato del Pd eletto (grazie ai resti) nel collegio di Caserta continua a occuparsi della destinazione futura dell’ex Palazzo di Giustizia di Salerno. Non si capisce bene a che titolo. Nei giorni scorsi, è arrivato addirittura a convocare una riunione al Comune, e il sindaco Enzo Napoli gli ha ceduto volentieri il suo ufficio. Ieri, invece, insieme allo stesso primo cittadino, ha incontrato i vertici dell’Ordine degli avvocati: il presidente, Silverio Sica, il suo vice, Cecchino Cacciatore, il “past president” Americo Montera. A muovere l’”infante” sarà, probabilmente, la concezione proprietaria che la sua famiglia ha delle istituzioni e, di riflesso, degli spazi pubblici: un altro clamoroso esempio di malcostume politico che sta passando quasi sotto silenzio, complice l’afa di questi giorni, la paura del Covid, le preoccupazioni per una situazione economico – sociale che minaccia di presentare un conto salatissimo in autunno. Anche la sua presenza al vertice di ieri (quanto mai inopportuna: viene da chiedersi se l’intero Consiglio forense abbia condiviso la scelta di Sica di ammetterlo all’incontro con il sindaco) rischiava di passare inosservata, se non fosse stata per una nota diffusa a metà pomeriggio da due consiglieri comunali di opposizione, Antonio Cammarota (che è anche un avvocato) e Roberto Celano. “In riferimento all’incontro di stamattina sulle sorti dell’ex Tribunale tra il sindaco e l’onorevole Piero De Luca con l’Ordine degli avvocati – scrivono i due consiglieri comunali – spieghi il sindaco se il suo è stato un incontro politico con un deputato del Pd non eletto nella nostra città oppure un summit istituzionale, ed allora spieghi perché non sono stati coinvolti i parlamentari eletti nel nostro territorio, alcuni alleati di governo del suo stesso partito”. Cammarota, che è capogruppo consiliare de La Nostra Libertà, e Celano, capogruppo di Forza Italia, rimarcano “l’arroganza del potere nella nostra città ormai senza più ritegno e l’uso strumentale e familistico delle libere istituzioni democratiche”. E, a prescindere dalle appartenenze politiche e culturali, viene veramente difficile dare loro torto.

(Dal Quotidiano del Sud di Salerno-L’ALTRAVOCE della tua Città)