FederCepi: troppi infortuni sul lavoro, potenziare subito la prevenzione

Monito del presidente Antonio Lombardi in occasione della Giornata mondiale della salute e della sicurezza che si svolgerà domani, domenica 28 aprile

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Domani, 28 aprile, si celebra la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Un’occasione di enorme importanza per riflettere sulle strategie in essere e su quelle da adottare o implementare, per far sì che riducano i pericoli nello svolgimento delle attività lavorative.
Stando agli ultimi dati dell’Osservatorio Statistico dei Consulenti del lavoro su base Inail, la situazione negli ultimi anni è migliorata, ma esistono ancora ampi margini per ulteriori miglioramenti.

Il costruttore Antonio Lombardi, presidente di FederCepi Costruzioni

Il settore delle Costruzioni rimane ovviamente, nell’ambito del macrosettore Industria e servizi, quello più “a rischio” con 47 incidenti mortali nel biennio 2017-2018 (a fronte dei 54 del biennio precedente, con una evidente flessione (da 2,4 a 2,2) anche dell’incidenza degli esiti mortali ogni mille denunce.
Tuttavia, dai dati emerge anche una ulteriore lampante evidenza: è al Sud che si registra la maggiore incidenza degli infortuni sul lavoro con esito mortale, “probabilmente”, scrivono i Consulenti del Lavoro, “per la scarsa attenzione alle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro e per la maggiore concentrazione delle occasioni di lavoro nei settori a rischio (agricoltura e costruzioni)”.
«La Campania – commenta il presidente di FederCepi Costruzioni, Antonio Lombardi – in questo contesto, è purtroppo tra le aree maggiormente a rischio in Italia e sulle quali urge quindi potenziare gli sforzi per garantire migliore sicurezza nei luoghi di lavoro, e sui cantieri in modo particolare».
Gli infortuni con esito mortale, infatti, sono sensibilmente superiori alla media nazionale in quasi tutte le province: fa eccezione la sola Benevento, che nel biennio 2017-2018 ha registrato 0,97 casi di incidenti mortali su mille denunciati (la media nazionale si assesta a 1,41). A Caserta il medesimo dato si attesta a 4,39, oltre tre volte la media nazionale: la Terra di lavoro, si attesa al quarto posto in questa graduatoria nazionale. Salerno, quattordicesima, registra 2,84 casi mortali su mille denunce, più del doppio del dato nazionale; Napoli 2,68, Avellino 2,62.
«È dunque evidente – aggiunge il presidente nazionale di FederCepi Costruzioni – che occorre potenziare gli sforzi sul fronte della prevenzione, con azioni più efficaci e incisive, sul fronte della prevenzione ma anche su quello della formazione.