Festival degli errori, passa il Lecce

Azzurri ko per 3-2: una sconfitta che brucia, dopo una striscia di risultati che faceva ben sperare. Proteste per un fallo in area su Milik: ammonito per simulazione, decisione discutibile

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NAPOLI (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Lobotka (1′ st Mertens), Demme, Zielinski; Politano (17′ st Callejòn), Milik, Insigne (32′ st Lozano). A disposizione: Meret, Karnezis, Hysaj, Luperto, Manolas, Allan, Ruiz, Llorente. Allenatore: Gattuso

LECCE (4-3-1-2): Vigorito; Rispoli, Lucioni, Rossettini, Donati; Deiola (46′ st Paz), Majer (23′ st Petriccione), Baràk; Saponara; Falco (30′ st Mancosu), Lapadula. A disposizione: Sava, Chironi, Vera, Shakhov, Monterisi, Calderoni, Maselli, Rimoli, Dell’Orco. Allenatore: Liverani

ARBITRO: Giua di Olbia

MARCATORI: 29′ pt Lapadula (L), 3′ st Milik (N), 16′ st Lapadula (L), 37′ st Mancosu (L), 45′ st Callejòn (N)

NOTE: Ammoniti: Koulibaly, Zielinski, Milik, Mario Rui, Demme (N), Rispoli, Vigorito, Petriccione (L) Recupero: 0′ e 5′.

Il Lecce ripete l’impresa del 1998 e passa al San Paolo con il risultato di 3-2. Punti d’oro per la corsa salvezza, con l’undici di Liverani che soffre tantissimo ma sa colpire quando serve. Per il Napoli una sconfitta che brucia, dopo una striscia di risultati che faceva ben sperare. Lo aveva detto Gattuso alla vigilia, attenzione al Lecce che palleggia bene e può metterci in difficoltà, e il tecnico calabrese è stato purtroppo profeta. Gattuso conferma i nuovi acquisti Demme in cabina di regia e Lobotka, lasciando Allan in panchina. In difesa tornano Koulibaly e Maksimovic, con Di Lorenzo sull’out desto. In avanti Politano completa il tridente con Insigne e Milik. Ed è proprio il polacco subito protagonista con un colpo di tacco su un lancio in verticale a smarcare Lobotka. Traversone al centro per la testa di Insigne e palla deviata in corner. Il Napoli è padrone del campo e all’undicesimo minuto si rende ancora pericoloso dalle parti di Vigorito. Traversone perfetto di Mario Rui a cercare la testa di Milik. Sale in cielo il numero 99 e colpisce da buona posizione spendendo il pallone incredibilmente oltre la traversa. Quattro minuti dopo azione manovrata dei partenopei con Politano che apre per l’incontenibile Mario Rui. Cross perfetto del portoghese per l’inserimento centrale di Zielinski, che di testa da ottima posizione spedisce incredibilmente sul fondo. Il Napoli costruisce ma manca sempre nella conclusione in porta. Ed allora nel momento migliore degli azzurri il Lecce passa incredibilmente in vantaggio. E’ il 29′ minuto quando Saponara scambia al limite con Falco. Conclusione potente, Ospina si allunga e devia il pallone, ma sul secondo palo è appostato Lapadula che da due passi ribadisce in rete. Il Napoli tenta la reazione e colpisce l’ennesimo legno di questa stagione. Lancio in verticale per Insigne, che si mette con il corpo tra il pallone e Vigorito. Controllo del capitano e conclusione quasi in mezza rovesciata che colpisce il palo esterno e termina sul fondo. Il Lecce si difende come può dagli attacchi del Napoli che continua a tenere in mano il pallino del gioco, ma a non riuscire a sferrare il colpo risolutore. La prima frazione di gioco, quindi, termina con i salentini che tornano negli spogliatoi in vantaggio per uno a zero grazie al gol realizzato alla mezzora da Lapadula. Nella ripresa Gattuso si gioca subito la carta Mertens al posto di Lobotka, con il Napoli che passa al 4-2-4. L’ingresso del belga vivacizza subito la manovra offensiva degli azzurri che al 48′ trovano subito il gol del pari. Azione manovrata dei partenopei, con Insigne va via in velocità, scambia con Mertens che la mette subito sul secondo palo. Tutto solo c’è Milik che a porta vuota conclude colpendo quasi con lo stinco, con il pallone che sbatte sotto la traversa e finisce in rete. Il gol galvanizza il Napoli che al 56′ sfiora il vantaggio. Mertens, ancora lui, serve in verticale Insigne che solo davanti al portiere spreca sparando sull’estremo difensore salentino. Al 61′ come già nel primo tempo, nel momento migliore del Napoli il Lecce trova incredibilmente il gol del nuovo vantaggio. Difesa del Napoli immobile, traversone al centro di Falco con Lapadula che in avvitamento di testa trova l’impatto vincente con il pallone che finisce alle spalle di Ospina. Dieci minuti dopo il Lecce sfiora addirittura il tris. Conclusione di Gianluca Lapadula e miracolo di Ospina che si allunga e devi la sfera dalle parti di Rispoli. Controllo del laterale del Lecce che serve un traversone perfetto per Barak. Colpo di testa dell’ex Udinese e secondo miracolo di Ospina. Il Napoli protesta per un fallo da rigore su Milik, che al momento del tiro viene colpito da un avversario. Il polacco addirittura viene ammonito per simulazione. Giua viene richiamato dal Var Abisso ma non ne vuole sapere di andare a rivedere l’azione, anzi conferma il giallo al polacco. Nel momento di massima pressione del Napoli il Lecce trova la rete del 3-1 all’81’ direttamente da calcio di punizione. Il neo entrato Mancosu con un proiettile spedisce il pallone all’incrocio dei pali alle spalle di Ospina. Il Napoli continua a spingere e al 90′ trova il gol del 3-2. Palla in verticale deviata da Lucioni che diventa un assist per Callejon che spalle alla porta non può fare altro che prova la rovesciata. Pallone che sbatte sulla traversa e finisce in rete. I cinque minuti di recupero sono un vero e proprio assalto all’arma bianca per il Napoli, che prova con Lozano prima e Mertens poi a trovare il pari ma senza successo. Al triplice fischio è grande la delusione dei 50 mila del San Paolo, che si attendevano tutta un’altra partita da parte della formazione di Gattuso.