Fibromialgia, da Salerno l’appello a Speranza

«Abbiamo urgenza di essere finalmente ascoltate» - ha detto il presidente del Comitato Fibromialgici Uniti

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«Dalla nostra nascita nel 2016, abbiamo lavorato incessantemente e con tutte le nostre energie per diventare visibili agli occhi della società che non ci vede». Così Barbara Suzzi, presidente comitato Fibromialgici Uniti a Salerno.
La numero uno della CFU, con Catia Bugli del comitato direttivo della Associazione, ha inviato da Salerno una lettera al Ministro della Salute Roberto Speranza. «Abbiamo urgenza di essere finalmente ascoltate, non solo intervistate in mille occasioni, non accettate al
Ministero o altri ambiti istituzionali dai quali usciamo sempre con le stesse rassicurazioni….sempre uguali…mese dopo mese, anno dopo anno».
L’occasione per chiedere al Ministero di intervenire è il convegno ‘Fibromialgia, patologia invalidante, nuove frontiere terapeutiche e aspetti normativì promosso dal Lions Club Salerno Duomo, con la Presente Roberta D’Amato, e l’Associazione Andare Avanti.
È stato l’avvocato cassazionista, Fabio Mammone ad inquadrare il tema.
“Tanto è stato fatto – ha sottolineato – ma visti i ritardi dei lavori parlamentari è necessario insistere ancora, affinché la fibromialgia venga riconosciuta formalmente quale sindrome invalidante e i portatori della patologia vedano riconosciuti finalmente i diritti che loro competono in ogni ambito. È battaglia non di civiltà ma di diritto».
Ha rincarato la dose l’avvocato Cristina Carpentieri. «Una esperienza di impronta solidaristica – ha detto – che pone attenzione anche ai diritti violati ed alle diseguaglianze in
ambito sanitario. I fibromialgici, nonostante siano avvinti da una sindrome invalidante, non trovano ancora i giusti riconoscimenti sanitari e giuridici. Vogliamo uno stato vigile ed attento ai bisogni di tutti i malati».
La parte scientifica del convegno è stata affidata a Paolo Moscato dirigente medico responsabile reumatologia AUO Ruggi e Dante Lo Pardo Dirigente Responsabile SSD- Terapia Iperbarica AOU Salerno. Rispetto allo studio avviato dalla struttuta del dottore Lo Parto, la terapia iperbarica, associazioni ed ammaliati hanno chiesto interventi più celeri e
chiarificatori del Comitato Etico Campania Sud. «La terapia iperbarica ci fa bene – hanno sottolineato i malati- e non intendiamo rinunciare. Chiediamo sia fatta chiarezza, per noi fondamentale». E su questo e sulla necessità di sollecitare Istituzioni e politica, Lions e Andare Avanti, anche attraverso petizioni, si faranno ascoltare.