Fitti in nero agli immigrati, blitz nel centro storico

I controlli hanno interessato 8 appartamenti nell'area antica di Salerno all'interno sono stati identificati 68 cittadini extracomunitari. In arrivo l'emissione di ordinanze di sgombero

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Sovraffollamento e mancanza dei requisiti igienici per 68 immigrati accolti in alloggi fatiscenti del centro storico

Sfruttamento degli extracomunitari ai quali venivano fittati alloggi fatiscenti nel centro storico di Salerno. È quanto è emerso da un blitz della Guardia di Finanza e della Polizia Municipale contro i fitti in nero di immobili agli immigrati clandestini. Nel corso degli interventi, svoltisi con la collaborazione di personale tecnico del Comune e dell’Asl di Salerno, sono stati controllati quattro edifici, tutti ubicati nel centro storico della città. All’atto dell’accesso presso gli appartamenti controllati – abitati prevalentemente da cittadini del Bangladesh – è apparsa subito evidente una situazione di notevole sovraffollamento: in alcuni casi è stato constatato che in stanze di pochi metri quadrati dormivano fino a otto persone, sistemate in letti a castello o su giacigli di fortuna ed in condizioni igienico sanitarie molto precarie. I controlli hanno interessato 8 appartamenti, all’interno dei quali sono stati identificati 68 cittadini extracomunitari (62 del Bangladesh, 3 del Pakistan, 3 dello Sri Lanka). Alcuni sono risultati privi del permesso di soggiorno e pertanto sono stati condotti presso la locale Questura per gli accertamenti di rito, legati all’eventuale emissione del provvedimento di espulsione. Agli stessi, dopo le verifiche del caso, sono stati notificati altrettanti inviti a lasciare il territorio dello Stato nei successivi 5 giorni. Nel corso delle attività sono state rilevate, inoltre, 25 violazioni amministrative consistenti nella mancata comunicazione della dichiarazione di ospitalità alla locale Questura e mancata iscrizione nelle liste anagrafiche del Comune di Salerno, con le conseguenti sanzioni per un totale di 4.730 euro. Il relativo sovraffollamento, nonché le precarie condizioni igienico sanitarie degli immobili, è all’esame dei tecnici per l’adozione dei provvedimenti del caso, compresa l’emissione di ordinanze di sgombero.