L’intervista “d’assalto” dell’inviata de Le Iene, la ritirata precipitosa del governatore De Luca verso le stanze della segreteria del sindaco, il tentativo – fallito – di consegnare al presidente della Regione ed al primo cittadino di Salerno un sacchettino con quelle che per la “iena” sarebbero polveri prodotte dalle Fonderie Pisano, le domande più volte poste da Roberta Lei dinanzi ad una porta chiusa. E’ stata una mattinata estremamente vivace quella di oggi a Palazzo di Città, dove era in corso di svolgimento il convegno dedicato ai trenta anni del gruppo Logos.

Al rifiuto del governatore di fornire ulteriori risposte all’inviata de Le Iene -“se vuole fare propaganda vada altrove” ha detto allontanandosi De Luca – ha fatto poi seguito, una volta calmatesi le acque, l’incontro con il sindaco Napoli. Nel corso della dichiarazione rilasciata a Roberta Lei il primo cittadino ha sottolineato come “non posso chiudere lo stabilimento in quanto sarebbe un atto inefficace che non serve a nulla”. “Il pericolo va certificato formalmente – ha detto ancora Napoli -. Noi abbiamo a cuore la salute dei cittadini, così come teniamo al destino dei tanti lavoratori impegnati nello stabilimento. Non posso fare un atto inefficace, la struttura verrebbe riaperta dopo tre secondi”. Dopo aver ricordato di aver più volte sollecitato i controlli di Arpac ed Asl, Napoli si è detto favorevole alla delocalizzazione delle Pisano.