Fondi per la videosorveglianza: Salerno e provincia all’asciutto

Il ministero dell'Interno boccia 95 comuni della provincia, tra cui il capoluogo

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Fondi del Viminale per la videosorveglianza, in arrivo 4.4 milioni di euro per i Comuni della Campania. Ma, sorpresa: neppure uno spicciolo per la provincia di Salerno. Il perché è presto detto: la commissione ministeriale, che giudicava le istanze dell’apposito bando, ha bocciato tutti i 95 comuni salernitani. E nel novero degli esclusi c’è anche il capoluogo. Lo stesso comune di Salerno che, da vari lustri, declama il mantra della sicurezza. Identico destino per i Comuni di Napoli Benevento e Caserta. La graduatoria finale si rivela un flop per le amministrazioni della regione, a causa di criteri assai stringenti. In Campania le risorse vanno a 22 comuni: alla provincia di Caserta (18) la fetta più grossa, pari a 3,6 milioni. Gli altri 4 beneficiari si dividono tra le province di Napoli (639.634 euro) e Avellino (160.532 euro). Nel complesso, sono 428 i municipi italiani a dividersi i 97 milioni stanziati dal Viminale. Il via libera al finanziamento, per il triennio 2017-2019, è del 12 novembre. Quel giorno il ministro Salvini ha firmato il decreto per realizzare i sistemi di videosorveglianza nei comuni ammessi al contributo. A determinare i punteggi di ogni istanza, criteri come gli indici di delittuosità provinciali (punteggio massimo 10) e comunali (20); l’incidenza dei fenomeni di criminalità nell’area urbana dove installare gli occhi elettronici, nell’anno precedente; l’entità numerica della popolazione, assegnando il massimo dei punti (10) ai comuni fino a 3000 abitanti, e 0 a quelli da oltre 20.000; il rapporto percentuale fra l’importo del cofinanziamento proposto dal Comune sul totale del progetto. In graduatoria, il comune di Salerno (37 punti) risulta al posto 1379 (su 2426): l’incidenza della criminalità è ritenuta poco elevata, ma è 20 invece l’indice di delittuosità: del 30,86% – pari a 200mila euro – il cofinanziamento proposto sul costo complessivo di 648mila euro del progetto. Male anche tutti i centri più grandi della provincia: Nocera Inferiore (posto numero 1564), Battipaglia (posto numero 1757), Eboli (2067), Cava dei Tirreni (2365esima), Pagani (2043esima), Scafati (2186esima), Angri (1916esima), Sarno (1552esima). «Avevamo promesso attenzione e maggiore sicurezza alle comunità locali – afferma Salvini-. Il finanziamento agli impianti di videosorveglianza va in questa direzione e si aggiunge al fondo sicurezza urbana per i grandi centri. In questo modo confermo la nostra determinazione per contrastare tutti i fenomeni di illegalità, dalla microcriminalità alle grandi piazze di spaccio». Ma in provincia di Salerno dovranno pensarci da soli.