Fondi regionali, Codacons: «Costiera, favoriti Comuni amici»

Presentato esposto in procura per le risorse assegnate a Praiano, Amalfi, Minori, Maiori e Sant’Egidio del Monte Albino. Ritenuti penalizzati, invece, Cetara, Tramonti e Vietri sul Mare

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Ultime frane da maltempo in costiera amalfitana, il Codacons denuncia la Regione alla procura di Salerno. L’ipotesi è di abuso d’ufficio per una «erogazione arbitraria dei fondi per la messa in sicurezza, a danno dei comuni ad alto rischio idrogeologico». Di questi finanziamenti del “Fondo di rotazione per la progettazione degli enti locali” si chiede il sequestro preventivo. L’esposto si aggiunge al precedente, finito in un fascicolo affidato al pm Dina Cassaniello. Nel mirino le risorse concesse ad una sfilza di comuni, per presunte irregolarità nell’attribuzione dei punteggi: Praiano, Amalfi, Minori, Maiori e Sant’Egidio del Monte Albino. Vengono definiti «Comuni amici». E in particolare, Amalfi e Praiano sono considerati nel cuore di Palazzo Santa Lucia, per ragioni politiche. Ma allo stato si tratta di congetture, prive di riscontri.

La tesi del Codacons. «La tabella riporta all’art. 11 del Bando Regionale di cui al Decreto Dirigenziale n. 89 del 13/07/2016 – si legge nella denuncia – i criteri e i sub-criteri adottati per l’attribuzione del punteggio per ciascuna opera e/o infrastruttura oggetto di domanda di contributo. In particolare in merito al criterio Popolazione/Bacino di utenza interessata alla realizzazione dell’intervento è prevista l’assegnazione di 0 punti per i comuni con un bacino di utenza/ popolazione inferiore ai 10.000 abitanti, 5 punti per i comuni con un bacino di utenza/ popolazione compreso tra i 10.000 e i 30.000 abitanti e 10 punti per i comuni con un bacino di utenza/ popolazione superiore ai 30.000 abitanti. Tuttavia, tali requisiti del sub-criterio non sono stati rispettati dalla Regione Campania nell’attribuzione dei punteggi». Ad esempio, «a tutte le richieste ammesse del Comune di Praiano, sono stati assegnati, al criterio 5, ben 10 punti. Ciò nonostante il Comune di Praiano risulti avere 2.026 abitanti (Istat 2017) e si presenti geograficamente “isolato”. Pertanto, il bacino di utenza, in relazione alle tre opere oggetto delle domande di contributo ammesse, è da considerarsi nettamente inferiore ai 10.000 abitanti. Ne deriva che, come previsto dall’art. 11 del bando, il punteggio attribuito, per il criterio 5, avrebbe dovuto essere pari a 0 e non certo a 10!». Analoghe considerazioni per Amalfi (5.088 abitanti): «Le richieste ammesse sono per la maggior parte relative ad interventi che hanno ad oggetto la messa in sicurezza di piccole frazioni o zone periferiche». Quindi «come previsto dall’art. 11 del bando, avrebbero dovuto riportare, per il criterio 5, un punteggio pari a 0 e non a 10!». Alle istanze del Comune di Minori ( 2.712 abitanti) sono andati 5 punti: per il Codacons, regolamento alla mano, dovevano essere 0. «Alla richiesta ammessa del Comune di Maiori – afferma la denuncia – sono stati attribuiti, al criterio 5, ben 10 punti. Tuttavia, considerato che il Comune di Maiori risulta avere una popolazione di 5.888 abitanti e che l’intervento ammesso è volto al restauro e alla riqualificazione del convento S.Domenico, il punteggio attribuito per il criterio 5, secondo il bando, avrebbe dovuto essere, anche in questo caso, pari a 0 e non certo a 10!». E 5 punti, secondo il criterio 5, pure a Sant’Egidio del Monte Albino (8.916 abitanti). Ma per l’associazione di difesa consumatori «avrebbe dovuto essere pari a 0».

L’accusa alla Regione. L’esposto del Codacons ritiene che la Regione Campania, «per giustificare l’esercizio arbitrario e l’abuso dei propri poteri nell’assegnazione dei punti per l’ammissione ai finanziamenti, ha rappresentato di aver attribuito il punteggio di cui all’art. 11 del Bando summenzionato sulla base di “altri e peculiari indici, quale quello della vocazione (turistica, agricola ecc.)”». L’accusa è circostanziata. «I criteri sulla base dei quali assegnare i punteggi ai progetti presentati dai Comuni – dichiara il Codacons – non possono essere stabiliti dalla Regione Campania successivamente alla presentazione dei progetti stessi, ma devono essere predeterminati, ciò al fine di ridurre gli apprezzamenti soggettivi della Commissione di valutazione e di garantire in tal modo l’imparzialità delle valutazioni nell’essenziale tutela della par condicio tra i partecipanti, i quali devono essere tutti in condizione di presentare un progetto che consenta di concorrere effettivamente al finanziamento». Nell’esposto si riflette su un altro aspetto.
«Pur volendo assurdamente ammettere che – argomenta la sigla di tutela dei consumatori – il criterio Popolazione/Bacino di utenza interessata alla realizzazione dell’intervento sia da intendersi “in relazione invece e più ragionevolmente alla ricaduta complessiva del progetto sugli utenti interessati o sui comuni del partenariato, per la quale si deve tener conto anche e soprattutto di altri e peculiari indici, quale quello della vocazione (turistica, agricola ecc.)” viene spontaneo chiedersi come sia possibile che alle richieste di intervento presentate dal Comune di Amalfi e riguardanti interventi da effettuare nella piccola frazione di Pogerola siano stati assegnati ben 10 punti, mentre alle richieste presentate dal Comune di Vietri solo 5”».

I Comuni ritenuti penalizzati. C’è poi il capitolo dei presunti Comuni penalizzati. Alcuni sono tra quelli colpiti dall’ondata di maltempo, nell’ultima fine settimana. Il primo è Cetara, per il progetto di stabilizzazione del costone. «A causa del mancato finanziamento – scrive la SS. 163 al Km 45+010 ad oggi risulta essere chiusa: è evidente che se al Comune di Cetara, per il progetto relativo alla stabilizzazione del costone roccioso, fossero stati dati 10 punti anziché 0, l’intervento avrebbe ottenuto un punteggio totale di 57 punti (anziché di 47 punti) e pertanto, avrebbe ottenuto i finanziamenti necessari. Ne deriva che a causa del mancato finanziamento dei lavori è stata messa in grave pericolo l’incolumità pubblica». Di Tramonti, invece, risultano 13 progetti presentati. «Dagli articoli reperibili sul web – argomenta la denuncia – si rileva come grandi danni siano stati causati dal maltempo nelle frazioni di Pucara e Polvica e sulla strada provinciale 2 A: tutti luoghi oggetto delle richieste di intervento presentate dal comune di tramonti e non finanziate». Idem per Vietri: «Si legge come il maltempo abbia causato numerosi danni sulla Stradale 163 (ex statale 18) dove alcune pietre si sono staccate dal costone roccioso finendo sulla carreggiata e rischiando di travolgere le auto di passaggio». Il Codacons è convinto: il criterio della Vocazione turistica sarebbe «inventato» e «non previsto», ma «anch’esso che se applicato
correttamente avrebbe portato a dare più punti a comuni discriminati» come Cetara, Tramonti e Vietri sul Mare.

La Regione per ora non risponde. Sul tema si attende un cenno dalla Regione. Da Palazzo Santa Lucia filtra cautela, e non ci sono commenti ufficiali. Fonti vicine all’amministrazione osservano che il fondo è «istituito per aiutare i comuni che non avevano i fondi per le progettazioni, quindi il bando non è legato al dissesto idrogeologico, ma a singoli progetti proposti dai comuni». E allora «il rischio idrogeologico non era un parametro decisivo».