Furti nelle zone industriali, 4 arresti

Operazione Obra, blitz dei Carabinieri

0
111

Quattro cittadini rom sono stati arrestati questa mattina dai Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, in collaborazione con il nucleo elicotteri di Pontecagnano. I quattro sono ritenuti responsabili di 29 episodi predatori, consumati presso le zone industriale di Ferentino, Colleferro, Anagni, Frosinone, Narni, Atena Lucana, Sala Consilina, Polla e Lauria. Gli indagati avevano rubato attrezzi da lavoro, pneumatici, matasse di rame, generi alimentari pregiati e materiale informatico del valore complessivo di circa 300mila euro.
Stroncata una fiorente attività economica idonea ad alimentare i cosiddetti mercati paralleli.
I Carabinieri hanno recuperato e restituito ai legittimi proprietari 18 veicoli illecitamente sottratti per un valore di circa 150mila euro.
L’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere è stata emessa dal gip del Tribunale di Lagonegro su richiesta della locale Procura della Repubblica. I 4 cittadini di etnia rom, pluripregiudicati, sono domiciliati presso il campo nomadi di Arzano, ritenuti responsabili, a vario titolo, di furti aggravati ai danni di capannoni industriali in tutto il territorio nazionale. Deferiti in stato di libertà altre tre persone per i medesimi reati. Uno dei destinatari dell’odierna custodia cautelare, considerato il capo del campo nomadi di Arzano, detenuto presso la Casa Circondariale di Avellino, era evaso durante i disordini della c.d. “rivolta del carcere di Foggia” del marzo, successivamente catturato.
L’indagine, condotta nell’inverno 2019, dalla Sezione Operativa della Compagnia di Sala Consilina, svolta anche mediante l’ausilio informativo dell’ufficio dell’esperto per la sicurezza presso l’Ambasciata Italiana in Romania del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, ha consentito di identificare un gruppo criminale composto da 7 persone, avente base logistica nel citato campo nomadi, dedito alla commissione di reati predatori in danno di aziende site in zone industriali di varie regioni del territorio nazionale. Il modus operandi adottato per organizzare ed eseguire, in orario notturno, i furti aggravati, era caratterizzato dall’individuare capannoni di zone industriali site a ridosso delle autostrade A1 “del Sole” e A2 “del Mediterraneo” – utilizzate come agili e celeri vie di fuga – penetrandovi mediante scardinamento delle serrande con autovetture, usate come arieti, e/o flex portatili, caricando la refurtiva a bordo veicoli industriali e automezzi illecitamente prelevati in loco.
Nel corso delle indagini sono stati arrestati in flagranza di reato 6 soggetti, tra cui un catturando.