Gagliano (Confcommercio): «Se continua così parecchi chiuderanno»

Crisi nera per i negozianti in città: mai così poche vendite

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«La mia preoccupazione è trovare parecchie serrande abbassate tra un paio di mesi». Parla chiaro Giuseppe Gagliano, presidente di Confcommercio Salerno e di Federalberghi.
Spieghiamo: com’è la situazione del commercio in città dopo la riapertura?
Diciamo che per il momento le riaperture ci sono state quasi tutte. C’è gente per strada ma i negozi non ci segnalano particolari affari. Temo che tra qualche mese diversi negozi possano non farcela.
È troppo presto per tracciare un bilancio?
Per come la penso io, sono preoccupato per quello che accadrà dopo l’estate. Per quello che ho visto, il numero di persone che si riversa per strada non corrisponde a quello di chi entra nei negozi. Forse qualcuno ha preferito andare a mangiare qualcosa più che comprare in questi primi giorni.
Come si spiega?
Dopo questi mesi chiusi in casa, le persone hanno voglia di uscire di casa, di stare all’aria aperta. Ma subentra anche un fattore psicologico. Penso al settore dell’abbigliamento e delle calzature: si deve lavorare sul fattore psicologico per invogliare una persona a entrare in negozio e a provare un abito che magari ha provato anche un’altra persona. Non c’è sanificazione che tenga: è un fatto psicologico.
Abbigliamento e calzature sono, dunque, i settori più penalizzati in questa fase?
Assolutamente sì. Il fatto è che i salernitani, come tutti gli italiani, risentono del bombardamento psicologico e di tutti i mesi passati chiusi in casa. È difficile che ora così, all’improvviso, tornino ad acquistare.
Per quello che riguarda anche gli altri settori, si tratta di un calo delle vendite netto rispetto agli anni passati?
Sì ma credo sia ancora presto per fare un bilancio. A me non piace dare numeri ma diciamo che un primo bilancio si potrà fare a fine luglio o all’inizio di agosto dopo due mesi completi di attività. Anche se confesso di essere preoccupato per il commercio.
La situazione è simile anche in provincia?
Nel Salernitano ci sono situazioni non ancora avviate. Penso, per esempio, alla Costiera amalfitana che vive di turismo che a sua volta movimenta anche le attività commerciali. In Costiera il commercio è strettamente legato al turismo. E fino a oggi l’economia è stata completamente ferma. Sbloccandosi i confini regionali, credo che nei mesi estivi il commercio possa avere risultati migliori in provincia. Ma, ripeto, il bilancio si farà alla fine. Ora le premesse sono tutt’altro che positive. Poi c’è un altro discorso da fare e lo faccio a nome di Federalberghi.
Quale?
La provincia dal punto di vista del turismo sta ripartendo. La stragrande maggioranza degli alberghi è operativa. E quando parte l’albergo segue tutto l’indotto. Dobbiamo solo sperare che arrivino quante più prenotazioni possibili. D’altronde, abbiamo posti belli nella nostra provincia. E se le persone ricominciano a viaggiare, possiamo anche essere fiduciosi.

(Dal Quotidiano del Sud di Salerno-L’ALTRAVOCE della tua Città)