Gambino, in Consiglio la presa d’atto della decadenza

Dopo la lettera della Prefettura di Salerno, si riunisce il Consiglio comunale. Intanto si registra una presa di posizione dell'europarlamentare Lucia Vuolo che, di fatto, scarica l'ex primo cittadino di Pagani. Il clima è già da campagna elettorale. Secondo la maggioranza, l'attuale vicesindaco dovrebbe traghettare il Comune alle prossime elezioni amministrative.

1
209

Torna a riunirsi il consiglio comunale di Pagani. All’ordine del giorno domani c’è la presa d’atto della decadenza di Alberico Gambino da primo cittadino.
Nei giorni scorsi il viceprefetto di Salerno ha inviato una lettera al presidente del Consiglio comunale con cui chiede la trasmissione della delibera consiliare della presa d’atto dell’ordinanza del Tribunale di Nocera Inferiore del 9 ottobre scorso con cui veniva accolto il ricorso del Prefetto di Salerno e che, di fatto, sanciva l’incandidabilità di Gambino.
La lettera con cui il 18 novembre scorso il viceprefetto chiede la presa d’atto dell’ordinanza al Consiglio comunale giunge al termine del periodo utile per un’eventuale impugnativa da parte di Gambino in merito alla sentenza dell’ottobre scorso. L’ex sindaco di Pagani si era dimesso e non ha presentato alcun ricorso.
Con la presa d’atto della decadenza del sindaco – che dovrebbe avvenire domani in consiglio comunale – si aprono nuovi scenari per la città di Pagani.

Gli scenari. Secondo la maggioranza, con la presa d’atto cambierebbe poco: Anna Rosa Sessa traghetterebbe, in qualità di vicesindaco, la città alle prossime elezioni. Per gli attuali amministratori del comune di Pagani, infatti, a seguito della decadenza del sindaco viene applicato l’art.53 comma 1 del T.U. 267/2000 per cui consiglio e giunta restano in carica fino all’elezione del nuovo sindaco e del nuovo consiglio comunale, con le funzioni del sindaco che, nel frattempo, sono esercitate dal vicesindaco. La maggioranza trova conforto in una sentenza del Tar Campania (n.5432/2015) secondo cui “in caso di ineleggibilità, così come in caso di incandidabilità, vi è luogo soltanto a surrogazione della persona non eleggibile o non candidabile, e ciò in quanto la sanzione di decadenza dalla carica (in caso di ineleggibilità) e la sanzione di nullità dell’elezione o della nomina (in caso di incandidabillità) è stabilita soltanto relativamente alla posizione del candidato, senza conseguenze invalidanti ulteriori”. C’è chi è pronto a giurare che non sia esattamente così e che la città potrebbe essere traghettata alle elezioni da un commissario. Ma nei prossimi giorni se ne saprà di più.

Vuolo “scarica” Gambino. Intanto fa notizia una nota con cui l’europarlamentare Lucia Vuolo, da sempre vicina a Gambino oltre che uno dei suoi principali sostenitori, critica l’ex primo cittadino: “Per onestà intellettuale bisogna comunque dire che mi aspettavo una maggiore chiarezza dal candidato sindaco di coalizione, poi eletto. La città ha scelto Gambino come la sua guida, ma il mancato appello alla sentenza di primo grado sembra un atto di abbandono ad ogni tentativo di ribaltare il giudizio: tale circostanza fa pensare a un ripensamento postumo addirittura della candidatura sindacale dello scorso maggio”. “Chiaramente – continua Vuolo – per le elezioni amministrative del prossimo anno la Lega sarà presente in coalizione solo in un contesto di chiarezza e reciproco rispetto”.

1 commento

Comments are closed.