Giustizia, oltre 5.000 inchieste pendenti in Procura

Alcuni pm hanno avuto fino a 1.500 fascicoli su cui lavorare: una mole di lavoro impressionante, impossibile da smaltire in tempi ragionevolmente brevi

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Il vecchio Tribunale di Salerno

Sono più di 5.000 i fascicoli di inchiesta pendenti alla Procura di Salerno. Il che significa, da un lato, che ci sono altrettante indagini in corso che da anni non si avviano a conclusione e, dall’altro, che la maggior parte di esse si avvia verso la prescrizione. Si tratta di fascicoli iscritti, come si dice in gergo tecnico, a modello 21. In parole più semplici: fascicoli che contengono nomi e cognomi di persone sospettate di aver commesso reati. I dati risalgono allo scorso dicembre e circolano su una relazione interna agli uffici inquirenti che difficilmente saranno inseriti nella relazione complessiva del lavoro giudiziario che sarà illustrata durante la tradizionale cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario. Se i numeri dei fascicoli pendenti in Procura sono ridondanti, capire chi tra i vari pubblici ministeri ha accumulato più procedimenti risulta un’impresa ardua. A parte gli addetti ai lavori nessuno può saperlo. Eppure, fino a meno di un anno fa, c’erano sostituti procuratori che avevano una mole di lavoro da smaltire pari a 1.200 fascicoli. Qualcuno è arrivato anche a collezionarne 1.500. Colpa anche di una carenza di organico che, da qualche mese, è stata colmata con l’arrivo di forza lavoro dalle procure di Nocera Inferiore e di Vallo Della Lucania, per un totale di 25 sostituti che attualmente lavorano a Salerno. I nuovi pm si sono sobbarcati molti fascicoli dei colleghi “anziani” e così il carico di lavoro per ciascun sostituto è rientrato nella norma. Sempre che una media di 4-500 fascicoli a testa rientri nell’ordinarietà di una giustizia che risulta ancora troppo lenta rispetto alle aspettative di chi in essa ci crede ancora.