Gravano: «Mutazione genetica nel centrosinistra»

L’allarme del segretario campano di Articolo 1, partito della coalizione a sostegno di De Luca

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Il centrosinistra alle regionali in Campania? Si assisterà ad «una mutazione genetica rispetto all’esperienza tradizionale, se non viene corretta». Parola di Michele Gravano, segretario campano di Articolo 1-Mdp. L’anima più a sinistra, in una coalizione sempre più a destra. A destare preoccupazione, l’orda di forzitalioti convertiti sulla via del deluchismo, ma anche la comparsa di qualche salviniano. Come pure, la presenza totemica di una trimurti della Prima Repubblica, nel segno dello Scudo crociato: Pomicino-De Mita-Mastella. Con queste avvisaglie, Articolo 1 si mantiene prudente, evitando di esporre il proprio simbolo. Ma il partito fondato da Bersani e D’Alema c’è, nel caravanserraglio deluchiano, dopo un certo travaglio interno. E appoggerà il governatore uscente, partecipando alla lista Democratici e Progressisti. «Per la verità noi – precisa Gravano-, non presentando una lista nostra, aspettiamo il tavolo del programma. Però vedo che tra i nostri c’è molto malessere».
Questo significa che potreste anche non aderire alla coalizione, se qualcosa non vi convincerà?
Allo stato attuale ribadiamo il sostegno, ma non modifichiamo il nostro giudizio. Sosteniamo la coalizione.
Ne avete già parlato con De Luca?
Non abbiamo mai cambiato il giudizio.
E come pensate si possa correggere questa sorta di sbilanciamento verso l’area moderata?
Mah, molto dipende dal Pd in questa fase. Nelle liste ci sono molti esponenti della destra, sui quali il Pd aveva posto dei problemi di impresentabilità. Vengono fatti candidare in altri partiti.
Qual è la difficoltà del Pd?
Il Pd ha difficoltà a dare un profilo politico alla coalizione. La cosa è molto seria.
C’è una difficoltà molto seria, del Pd, insomma.
Una difficoltà seria. Ci auguriamo che lo sforzo che si sta facendo per qualificare la coalizione sul terreno politico abbia un esito.
Ma sul programma si sa qualcosa?
Allo stato attuale ancora non siamo stati convocati. Perché ovviamente si sta lavorando ancora a chiudere le liste, mancando pochi giorni.
E quanti esponenti di Articolo 1 saranno candidati, alla fine, nella lista Democratici e Progressisti?
Questa è una lista fatta da compagni iscritti e non iscritti ad Articolo 1. Ovviamente non è una lista promossa da Articolo 1, verso la quale non abbiamo alcuna ostilità. Ma non è la lista di Articolo 1.
Ma in pratica, quale è il punto politico da sollevare?
Il punto politico è che, per come si sta configurando la coalizione, è una mutazione genetica delle tradizionali esperienze di centrosinistra, come le abbiamo conosciute a partire dall’Ulivo.

(Dal Quotidiano del Sud di Salerno-L’ALTRAVOCE della tua Città)