I rebus di Gattuso, ma sul mercato serve la rivoluzione

Nessuna scossa dal cambio di allenatore. Troppi big involuti, a gennaio occorrono innesti importanti e cessioni illustri: il ciclo di alcuni elementi è terminato

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Il giorno dopo il ko con il Parma, in casa Napoli sono tante le domande che affollano la testa della società azzurra, dei tifosi, ma soprattutto del tecnico Gattuso. Se qualcuno si aspettava una scossa dal cambio in panchina, senza dubbio è rimasto deluso. Il Napoli nel primo tempo è sceso in campo timoroso, preoccupato, quasi bloccato. Anche i passaggi elementari diventavano qualcosa di complicato, con la palla che sembrava scottasse tra i piedi dei calciatori azzurri. Nella ripresa, poi, qualcosa è cambiato. Gattuso ha parlato alla squadra e i partenopei sono scesi in campo con un piglio differente, mettendo subito alle corde il Parma e creando almeno quattro palle gol limpidissime, fino al pareggio propiziato dal neo entrato Mertens. Il belga, che ha sostituito l’evanescente Insigne, ha trovato una splendida giocata che ha portato al gol Milik, con un colpo di testa piazzato che è finito alle spalle di Sepe. Il cambio di modulo, con il passaggio al 4-2-4 ha fatto nascere nella testa dei tifosi la speranza del sorpasso, ed invece nel finale la beffa emiliana si è materializzata al San Paolo. Un contropiede fulminante ha portato Gervinho al gol, che ha regalato i tre punti alla formazione gialloblu. Ma cosa non ha funzionato ieri pomeriggio? Sicuramente la difesa, che continua ad essere il tallone d’Achille di questa squadra, che negli ultimi anni non ha mai subito così tante reti. Koulibaly sembra un giocatore diverso da quello ammirato nelle passate stagioni. Ieri da un suo errore è arrivata la prima rete, ed il susseguente infortunio arrivato nel tentativo di recuperare. Di certo Gattuso in due giorni e mezzo non poteva cambiare volto a questa squadra, che presenta in organico lacune evidenti soprattutto in mediana dove manca un regista. Anche ieri questa cosa si è notata, nonostante Allan schierato in quella posizione, abbia provato a fare il massimo. Il Napoli non ha passo, risulta lento in fase di impostazione e prevedibile quando imposta la manovra. A centrocampo, poi, c’è da segnalare l’involuzione di Fabian Ruiz che da lieta sorpresa è diventato oggetto misterioso. Lo spagnolo cammina per il campo senza una posizione ben precisa. Inguardabile sia nel ruolo di mezzala che da regista, quando Gattuso ha deciso di spostarlo in quella posizione durante la gara. Fabian è lontano parente di quel giocatore ammirato lo scorso anno, quando era appena arrivato nel campionato italiano, calamitando l’attenzione di top club come Barcellona e Real Madrid. Gattuso dovrà lavorare tanto e sicuramente effettuare scelte importanti, che potrebbero tagliare fuori anche alcuni big di questa squadra, vedi per esempio Insigne, che anche ieri ha messo insieme un’altra prestazione insufficiente. Il capitano fin qui ha provato la conclusione verso la porta 43 volte, realizzando appena una rete su azione alla prima giornata di campionato a Firenze. Numeri decisamente preoccupanti per quello che doveva essere uno dei valori aggiunti di questa squadra. A tre gare dal termine del girone d’andata e con il mercato di gennaio ormai alle porte, il Napoli deve pensare seriamente di cambiare marcia, magari apportando anche innesti importanti e cessioni illustri, perché solo un cieco non può capire che il ciclo di alcuni elementi presenti in rosa è ormai terminato da un bel po’ di tempo.