I successi della Polisportiva Taekwondo Salerno a Bratislava

Il quartetto salernitano guidato dal maestro Gerardo Del Guacchio agli internazionali open che si sono svolti in Slovacchia hanno conquistato tre medaglie.

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Alla gara internazionale open di Bratislava (Slovacchia) in evidenza i portacolori della Polisportiva Taekwondo Salerno, unici italiani presenti. Il quartetto guidato dal maestro Gerardo Del Guacchio si è comportato molto bene. Tre le medaglie conquistate dagli atleti salernitani. Alla prestigiosa manifestazione sono stati impegnati in gara oltre 300 partecipanti in rappresentanza di 15 Nazioni. Antonio De Rosa, nella categoria +78 kg, ha ottenuto l’oro, riuscendo a sbaragliare una agguerrita concorrenza, facendo risuonare l’Inno di Mameli e sventolare il tricolore. Argento per Ciro Vitale nella categoria +63 kg, che ha perso in finale con un atleta spagnolo molto bravo e bronzo per Carmen Scarpetta nella categoria -55 kg. Claudia Coscia, nella categoria -51 kg, ha solo rinviato l’appuntamento con il podio internazionale. Un pizzico di delusione per Carmen Scarpetta, già campionessa italiana, che avrebbe potuto ottenere una medaglia più prestigiosa, ma complice, una stagione costellata da infortuni, ha dovuto accontentarsi di un buon piazzamento in un evento importante. Intanto, grande soddisfazione per il maestro salernitano Gerardo Del Guacchio, che ha ricevuto un premio dalle mani dei console coreano e degli organizzatori, per aver introdotto la disciplina del taekwondo in Slovacchia, nel lontano 1992.
“Tante emozioni nella trasferta in terra Slovacca – il commento del maestro Del Guacchio – i ragazzi si sono comportati molto bene in gara, conquistando medaglie prestigiose a dimostrazione della validità della nostra scuola di taekwondo e poi, il premio personale, che mi gratifica oltremodo. Ho iniziato a far conoscere la nostra arte marziale in Slovacchia nel 1992 e tanti giovani hanno approcciato il taekwondo, continuando a praticarlo: addirittura uno dei miei primi allievi è l’attuale allenatore della Nazionale Slovacca. Ho lavorato bene e sono davvero commosso per il riconoscimento attribuitomi. Sono stato un pioniere dell’arte marziale di origine coreana, non solo in Italia, ma pure all’estero. La grande soddisfazione per la targa ricevuta è però connotata da un pizzico di tristezza per la prematura scomparsa del grande atleta e maestro Mimmo D’Alise. Il mondo del taekwondo è in lutto per la grave perdita. Sono davvero addolorato, ma voglio ricordarlo sul campo, con i suoi allievi.”
Intanto, a breve, si svolgerà un importante evento: dal 7 al 9 giugno prossimi, infatti, lo stadio “Nicola Pietrangeli” al Foro Italico di Roma, ospiterà il Taekwondo Grand Prix.