Il battesimo, immersione nella realtà di Cristo

Così la vita di Gesù, innestata nell’umanità, diventa dono di Dio per tutti: è il primo effetto del Natale-Incarnazione appena celebrato

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Le aspettative natalizie si sono dissolte con l’ultimo spot pubblicitario; la dissacrazione commerciale ha tolto significato al vero spirito della festa e le conseguenze appaiono subito evidenti. I media riportano tanti episodi di cronaca che raggelano per il montante egoismo.

Il battesimo di Gesù in un’opera del Perugino

Un uomo è travolto e ucciso nella notte a Roma e l’investitore ha proseguito la sua marcia senza prestare aiuto. Un vicesindaco ha buttato per sfregio nel cassonetto della spazzatura gli abiti di un individuo reo di dormire per strada non avendo alternative. Per giorni dei migranti sono stati sequestrati in mare dall’indifferenza europea mentre un cinico ventriloquo con responsabilità di governo parlava di piacevole crociera dei poveri disperati. Rispetto a questa vicenda l’Europa, attraversata da propensioni populistiche e nazionalistiche, contribuisce a indebolire gravemente il sistema multilaterale di relazione tra gli Stati mostrando un agghiacciante egoismo che rimarca la diffusa mancanza di fiducia.
A questo sconfortante panorama la liturgia della Parola nella domenica del Battesimo di Gesù oppone una consolante meditazione. Ma l’immersione nel Giordano di duemila anni fa che collegamento può avere col quotidiano di italiani assillati da tanti problemi e confusi da tante promesse formulate da imbonitori, bugiardi recidivi?
In effetti prospetta la consolazione e il conforto della liberazione come ritorno in patria grazie a un nuovo esodo per porre fine alla schiavitù del male. Ciò diventa possibile se si é disposti a rinnegare l’empietà, vivendo con sobrietà, giustizia e pietà. A dare concretezza a questa scelta é il battesimo, nel quale si riverbera quello di Gesù. Infatti, il cristiano è colui che viene immerso nel vento e nel fuoco divini, simbolo e segno dell’azione del Signore. Abbandoniamoci, quindi, alla contemplazione di Dio sempre presente nella nostra vita, risurrezione del legno secco al quale concede la possibilità di portare di nuovo frutti. Accettiamo il battesimo per divenire figli di un Padre amorevole, paziente e generoso.
Le feste natalizie sono finite, gli impegni di ogni giorno assorbono la nostra esistenza ma non dimentichiamo i propositi. Gesù è il punto d’incontro tra l’umano e il divino. Col battesimo la vita di Cristo, innestata nell’umanità, diventa dono di Dio per tutti. È il primo effetto del Natale-Incarnazione appena celebrato: inizio, germe, prima pietra che attende un seguito, una crescita. Battesimo significa immersione, un calarsi in Dio per ascoltare quanto Egli afferma di Gesù: Figlio, amato, compiaciuto. Con tenerezza e forza, come bambini, affidiamoci al Padre per vivere l’esperienza quotidiana di una esistenza serena, animata dalla fede.