Colazione, merenda, pranzo, merenda, cena; colazione, merenda, pranzo, merenda, cena …
se penso a quanto mi piaceva cucinare, prima che la cucina diventasse per me il set cinematografico di “Modern Times” ed io la Charlie Chaplin in grembiule, non mi sembra vero!
Fortuna, però, che i tempi più bui sono passati … insomma, finché allattavo, servivo io e solo io. Ma ora non ci sono più bocche urlanti di lattanti da acquietare!
Finché preparavo gli omogeneizzati, sapevo io e solo io come fare.
Ma ormai le bambine sono cresciute!
E, con la tecnica dell’auto-svezzamento, hanno imparato da subito a mangiare di tutto. Tutto quello che preparerei, se non avessi bambine (certo giusto con qualche accortezza: il peperoncino, per esempio).
Anche Sandra, la più piccola, conosce bene gli orari e le regole: sa che prima di sedersi a tavola, bisogna lavarsi le mani; dice pure la preghiera, come le hanno insegnato a scuola.
Per la colazione, però, la preghiera non la dice.
In verità, per essere precisi, per la colazione, non si lava neanche le mani…
Già, ma perché non si siede neanche a tavola! Lei il latte lo beve a letto. Dal biberon.
Sempre così, anche questo sabato, la mia Sandra beve il suo lattuccio.
Poi, però, dopo pochi minuti, piomba in cucina.
Io sono già nel ruolo di Charlie Chaplin col grembiule in “Modern Times”.
Mi dice, con un tono di impazienza: “ho fame!”
Ma io, e sempre io – perché evidentemente, nonostante non allatti più e nonostante non omogeneizzi più cibi cotti al vapore, ancora servo io e solo io – sono già finita negli ingranaggi dei fornelli per il pranzo.
Il forno preriscaldato.
Io intenta a pelare le patate.
Le salsicce pronte per essere messe in teglia.
Aglio e scalogno da affettare.
Olio e rosmarino.
Peperoncino a parte.
Insomma, nella mia mente il secondo piatto è già fuori dal forno e ho lavato pure i piatti ma, nella realtà, ho appena iniziato a pelare le patate…
E certamente non ho pensato alla merenda! Che la piccola ripassi, almeno quando avrò messo tutto in forno!
Ma Sandra, con tono d’urgenza – “Ho fame!” – ripete.
Se non avessi acceso il fuoco sotto alla pentola del sugo, le inzupperei un po’ di tozzo di pane. Ma il sugo è ancora crudo. E, soprattutto, Sandra ha appena bevuto il latte!
Glielo faccio notare: “Ma, Sandra, hai appena bevuto il latte!”
E lei, non saprei dire se con tono più repentino o più lapalissiano:
“Ma che c’entra, mamma? Il latte si beve. Io ho FAME!”

Piccole e (in)confutabili verità di Mummybook