La sera del 17 maggio 1989 Diego Armando Maradona, che esattamente due anni prima aveva condotto il Napoli alla conquista del primo, storico, scudetto della sua storia, alzava la Coppa Uefa nel cielo di Stoccarda. Trent’anni dopo, quell’impresa – passata attraverso un quarto di finale epico contro la Juventus al San Paolo, eliminata dagli azzurri grazie a un colpo di testa di Renica al 119′, una doppia semifinale di rarissima intensità contro il Bayern Monaco, prima della finale con lo Stoccarda (2-1 a Napoli, 3-3 in Germania) – sarà ricordata con uno spettacolo – tributo all’Arena Morelli, in via Morelli a Napoli. Bello e suggestivo il titolo, “Il cielo sopra Stoccarda”, che allude alla felicità di essere campioni e strizza l’occhio a uno dei capolavori del maestro Wim Wenders.

La locandina dello spettacolo

Il testo dello spettacolo è stato scritto a quattro mani da due giornalisti che sono anche due grandi tifosi azzurri: Marcello Altamura e Gianmaria Roberti. L’interpretazione è affidata a un suggestivo monologo di Antonello Cossia, con gli interventi musicali del maestro Pino Balzano. Parteciperanno il “presidentissimo” dei due scudetti e della Coppa Uefa, Corrado Ferlaino, il mister Ottavio Bianchi, due di quelli “che fecero l’impresa”: Alessandro Renica e Giovanni Francini, i giornalisti Franco Esposito (all’epoca inviato del Mattino) e Salvatore Biazzo, storico volto della Rai, amico di Maradona e cantore delle gesta di quella squadra di fenomeni, l’ingegner Giuseppe Montanino. Lo spettacolo evento rientra nel programma della I edizione di Montedidioracconta, quattro giorni (dal 16 al 19 maggio) di storie, arte, talenti, visioni, visite guidate, musica e teatro, in cui – in sintonia con il Maggio dei Monumenti – verrà affrontato, attraverso un originale programma di iniziative, “il diritto alla felicità”, tema portante scelto dagli organizzatori.  Diritto alla felicità che fu teorizzato per primo dal grande giurista Gaetano Filangieri, tra le massime espressioni dell’Illuminismo partenopeo, per essere ripreso poi dalla Costituzione americana.