Il Covid blocca tutto. Ma alle luminarie non rinunciano

Le Luci d'Artista si faranno, nonostante la pandemia

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L’edizione 2020-2021 di Luci d’Artista si farà, sembrano essere queste le conclusioni della Giunta riunitasi nei giorni scorsi nel palazzo di città. Una versione ridotta, probabilmente senza il grande albero a piazza Portanova e sicuramente senza l’attrattiva della ruota panoramica, ma che vedrà comunque l’impiego di un capitale di 670 mila euro.
L’opinione si divide tra chi ne fa un fatto di continuità per una manifestazione ormai identitaria per la città di Salerno e tra chi parla di semplici luci “tanto per ricordarsi che anche quest’anno sarà Natale” come si legge dai commenti social alla notizia che circola da ieri, già tra vignette umoristiche fatte di mascherine luminescenti e luminarie che richiamano la forma del virus al microscopio. Una somma che seppur ridotta stride alquanto con i tempi di crisi che si stanno vivendo, come la manifestazione stessa che, se negli anni ha puntato tutto sull’afflusso di turisti per smuovere la situazione economica, quest’anno dovrebbe certamente, stando anche agli ultimi eventi di contagio in città, cercare di non favorirli.
Dello stesso avviso il consigliere Giampaolo Lambiase che, apprendendo dalla stampa la decisione, si interroga sulla provenienza della cifra “se il budget può dirsi ridotto dipende da se i fondi sono regionali, se sono fondi del comune sarebbe meglio indirizzarli ad altro visto il bilancio disastroso; credo ad esempio che sia stata una cosa positiva l’organizzazione all’Arena del Mare, si è dato spazio a manifestazioni artistiche che creano movimento nel settore culturale, perché forse bisognerebbe dare una mano diretta agli artisti che ne hanno bisogno, se invece sono soldi della regione credo si siano fatte già troppe promesse a cui non si è dato ancora seguito concreto, bisognerebbe occuparsi in primis di questo. Ma bisogna comunque tener presente la situazione sanitaria non so se è il caso di attivare una manifestazione che se serve ad attirare turisti sarà complicato gestire. Siamo in una situazione particolare, io utilizzerei con l’occasione di interromperla e utilizzare i fondi per altro visto che non mi sembra ci sia uno specifico piano pluriennale per la cultura che verrebbe stravolto visto che di anno in anno i soldi per questa manifestazione aumentano sempre più. Spero sia solo una delibera di intenti alla quale far seguire una seria valutazione.”
Con la paura dell’aumento dei contagi e il possibile caos, nell’incapacità di distinguerli dall’influenza stagionale che come ogni anno serpeggerà nel periodo Luci d’Artista non è difficile immaginare le conseguenze di una scelta azzardata.
Per Dante Santoro “ad oggi non è prevedibile lo scenario, quindi è prematuro dare delle opinioni sulla fattibilità o meno della manifestazione. Come già detto in passato, ma ora più che mai, sarebbe stato utile distribuire le attenzioni per tutta la città, anche per evitare assembramenti insostenibili in una sola area e per evitare un’attrazione mordi e fuggi per il turista, che con un minimo di programmazione potrebbe rimanere più giorni per visitare tutti i quartieri allestiti.
Anche i flussi della viabilità, soprattutto in questo periodo di emergenza Covid, potrebbero essere più controllabili e sottoponibili ad una più efficiente organizzazione. Non c’è la volontà di creare un indotto vero. Per Luci d’Artista sono stati spesi almeno 40 milioni d’euro che sarebbero potuti rimanere tranquillamente nelle tasche degli artigiani salernitani. Piuttosto che avere un costo per la collettività, avremmo potuto costruire una vera e propria filiera che ci avrebbe permesso di noleggiare le nostre luci salernitane altrove, avendo addirittura un incasso. Vi è una palese speculazione, che ha permesso di regalare in 10 anni cifre astronomiche a privati “miracolati”, non si sa se unti dal Signore o dall’ex sindaco Vincenzo De Luca.”
Anche il consigliere Leonardo Gallo l’ha letto sui giornali. “Mi sono visto con Della Greca e De Maio per importanti provvedimenti di natura economica per i cittadini e non è venuta fuori la questione Luci d’Artista, credo che per mantenere un clima natalizio 670 mila euro è una cifra che richiede intelligenza e pianificazione, stiamo facendo tanto per centellinare risorse, uno spreco adesso è intollerabile, per non parlare dell’imprudenza di attrarre persone in un clima pandemico non ancora debellato. Finché non vedo la delibera non posso pronunciarmi ma se si deve fare deve essere un investimento ragionato per questo non dico un no aprioristico ma bisogna decidersi: se è vero che ci sono esigenze sociali gravi sulle quali agire oppure no, solo nel secondo caso possiamo fare le luci”, conclude, cauto, il consigliere comunale.

(Dal Quotidiano del Sud di Salerno-L’ALTRAVOCE della tua Città)