Il Mattino, il Cdr chiede chiarezza sul futuro

A marzo si chiude lo stato di crisi. I giornalisti chiedono all'editore un piano di rilancio

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Mancano pochi mesi alla chiusura dello stato di crisi e i giornalisti de Il Mattino chiedono chiarezza all’azienda sui progetti futuri. Il comitato di redazione chiede all’azienda un piano di rilancio per «garantire e rafforzare la presenza sul territorio, anche attraverso il digitale, conquistando nuovi lettori e nuovi inserzionisti pubblicitari».
Con un comunicato del comitato di redazione, i redattori dello storico quotidiano napoletano denunciano in una nota un momento tutt’altro che favorevole: «La redazione – scrivono –  con grande senso di responsabilità, ha fatto fronte all’ennesimo stato di crisi, che va avanti da quattro anni, durante il quale ci sono stati dolorosi tagli alla redazione, ai poligrafici e al personale amministrativo, nonostante i giornalisti abbiano accettato giornate di solidarietà, cassa integrazione e, in ultimo, il trasferimento dalla storica sede di via Chiatamone. Come se non bastasse, quasi al termine dello stato di crisi, l’azienda ha avviato le procedure per il licenziamento di due colleghe con contratto articolo 2 rispetto al quale il Cdr ha espresso parere negativo, chiedendo l’immediato ritiro del provvedimento».
Il Cdr ricorda che i giornalisti de Il Mattino «hanno fatto la propria parte sino in fondo con senso del dovere e di responsabilità anche in momenti di grande incertezza durante i quali sono circolate indiscrezioni sulla possibile vendita del quotidiano. Indiscrezioni poi smentite dalla proprietà. A poche settimane dalla chiusura dello stato di crisi (il 31 marzo 2019), i giornalisti de Il Mattino, permanendo lo stato di agitazione, chiedono all’azienda di fare chiarezza sui progetti futuri». Fino ad oggi – scrivono – «si è consumata una lunghissima stagione di tagli e sacrifici, ora è il momento del rilancio e i giornalisti chiedono di conoscere le iniziative per invertire il trend. Crediamo, infatti, che il nostro quotidiano abbia tutte le carte in regola per continuare a raccontare, come ha sempre fatto, il Mezzogiorno. Occorre quindi un piano di rilancio per garantire e rafforzare la presenza sul territorio, anche attraverso il digitale, conquistando nuovi lettori e nuovi inserzionisti pubblicitari. Siamo consapevoli della complessità del momento e di quanto sia difficile questa sfida, ma siamo pronti ad affrontarla insieme».