«Il mio sabato di terrore»

In 7 a volto coperto per il colpo nell'abitazione di Teobaldo Fortunato a Nocera Superiore. I malviventi sono scappati a bordo di due auto con lampeggianti e a sirene spiegate

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Teobaldo Fortunato

NOCERA SUPERIORE. «Senza l’intervento dei miei vicini di casa, chissà cosa sarebbe accaduto». Teobaldo Fortunato è ancora profondamente scosso dopo la rapina subita nella sua abitazione sabato pomeriggio. Erano da poco passate le 17 quando Fortunato, nostro apprezzato collaboratore, archeologo e giornalista, personalità indiscussa del mondo della cultura dell’Agro nocerino sarnese, si è trovato cinque persone in casa: «A volto coperto, con in mano oggetti contundenti, si erano introdotti nella mia abitazione forzando una porta di ferro».
Fortunato ha una casa su due livelli e al momento dell’irruzione dei malviventi si trovava al piano superiore. Accortosi di qualche rumore sospetto, si è affacciato verso le scale e ha notato cinque persone, tutte a volto coperto e con in mano oggetti contundenti, che si muovevano senza alcuna difficoltà nel suo studio. Uno di loro, che faceva strada agli altri quattro malviventi, avrebbe gridato “Io polizia”, strattonando Fortunato, con il chiaro intento di ferirlo: «Per fortuna sono riusciti a ferirmi solo lievemente alla mano. Poi sono scappato al piano superiore inseguito da uno di questi energumeni. Il mio compagno, Jacek Kruazyr, si è accorto di quello che stava accadendo ed è riuscito a spintonare uno dei malviventi che stava per colpirmi, spingendolo fuori dalla stanza dove poi siamo stati rinchiusi. Io – continua Fortunato – per dare l’allarme mi sono lanciato dalla finestra e ho chiesto aiuto ai vicini». I malviventi, accortisi dell’attenzione dei vicini e dell’allarme lanciato, hanno fatto razzia di tutto quello che hanno incontrato sul loro percorso e si sono dileguati. C’erano altre due persone che aspettavano fuori i cinque. Insieme, sono scappati via a bordo di due autovetture con lampeggianti e a sirene spiegate.
«Consentitemi di ringraziare anche le forze dell’ordine: chiamate dai vicini sono subito arrivate a casa per le stime dei danni e per cercare tracce dei malviventi; il loro lavoro e la loro vicinanza a noi è stata davvero unica» – ci tiene a precisare Teobaldo Fortunato. Quanto accaduto sabato pomeriggio accende i riflettori sulla sicurezza dell’intero comprensorio: «È importante pensare alla sicurezza. Chi avrebbe mai immaginato una cosa del genere un sabato pomeriggio, in pieno giorno. Ho vissuto momenti bruttissimi» – dice ancora scosso Fortunato.
Il modus operandi. Erano sette in tutto i rapinatori, probabilmente stranieri, che si sono introdotti nella casa di Fortunato e Kruazyr. Due attendevano all’esterno in due macchine dotate di lampeggianti e sirene. Un’automobile era stata parcheggiata nel vialetto dell’abitazione nel quartiere Grotti di Nocera Superiore; un’altra aveva bloccato il traffico veicolare, mettendosi di traverso sulla strada principale in pieno centro cittadino. Il colpo pare fosse stato organizzato nei minimi dettagli. Ma ai rapinatori deve essere sfuggita la presenza in casa dei proprietari. Evidentemente, i malviventi sono stati ingannati dall’assenza dell’autovettura di Fortunato nel vialetto dell’abitazione: devono aver interpretato l’assenza di macchine parcheggiate nel cortile come via libera per la rapina.
Così, due persone sono rimaste all’esterno dell’abitazione a fare da guardia e a bloccare il transito veicolare lungo l’arteria; cinque si sono introdotti in casa. I delinquenti hanno divelto una porta di ferro per introdursi nell’abitazione.
Resta ancora da effettuare una stima dei danni: i malviventi hanno portato via soldi in contanti e diversi oggetti preziosi dalla casa di Fortunato e Kruazyr, una vera e propria casa museo per via della passione dei due per l’arte e la cultura.
Al vaglio degli inquirenti ci sarebbe anche un filmato, girato da un vicino, in cui si vedono le due autovetture che sfrecciano a sirene spiegate dopo che i vicini hanno dato l’allarme. Proprio da qui potrebbero partire le ricerche dei malviventi che hanno seminato il terrore a Nocera Superiore in un tranquillo sabato pomeriggio.

(Dal Quotidiano del Sud di Salerno-L’ALTRAVOCE della tua Città)