Il Napoli cade a Parma con due rigori dubbi, secondo ko post lockdown per gli azzurri

Gli emiliani grazie a Caprari e Kulusevski conquistano la salvezza aritmetica. Per i partenopei in rete Insigne, sempre su calcio di rigore

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PARMA (4-3-3): Sepe; Darmian, Dermaku, Bruno Alves, Pezzella; Grassi(62° Barillà), Brugman, Kurtic(74° Iacoponi); Siligardi(59° Kulusevski), Caprari(74° Gervinho), Karamoh(62° Inglese). A disposizione: Colombi, Iacoponi, Regini, Inglese, Laurini, Barillà, Gervinho, Kulusevski, Sprocati. All. D’Aversa.

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Fabian Ruiz(77° Zielinski), Demme(85° Lobotka), Allan(65° Elmas); Politano(65° Callejon), Lozano(85° Younes), Insigne. A disposizione: Karnezis, Luperto, Ghoulam, Malcuit, Manolas, Hysaj, Zielinski, Elmas, Lobotka, Younes, Callejon, Mertens. All. Gattuso

Arbitro: Giua

Marcatori: 48° rig. Caprari – 54° rig. Insigne – 87° rig. Kulusevski

Note Ammoniti: 35° Lozano – 91° Brugman – 93° Iacoponi

Recupero: pt 2 – st 6

 

Il Parma batte il Napoli al Tardini, grazie a due calci di rigore dubbi. Tra gli emiliani e i partenopei finisce 2-1, con tre rigori assegnati durante il match dal signor Giua. Primo tempo a ritmi molto blandi con il Napoli che controlla il match, ma non riesce ad offendere. Troppo leggere il tridente proposto da Gattuso, con Insigne, Politano e Lozano falso nueve. Proprio il messicano sembra essere un pesce fuor d’acqua, sempre chiuso dai centrali ducali. Il primo sussulto è di marca emiliana con Karamoh, che al 22′ riceve sulla sulla sinistra, punta il difensore e va alla conclusione dopo essere rientrato sul destro. La palla non gira come dovrebbe e termina sul fondo, lontano dai pali della porta difesa da Meret. Ma è alla mezzora esatta che il Parma crea la palla gol più ghiotta del primo tempo. Allan, non perfetto fino a quel momento, sbaglia un retropassaggio innescando la ripartenza dei gialloblù con Karamoh. L’attaccante vince il duello col difensore, supera Meret in uscita, ma perde il tempo per la conclusione in porta. Da posizione decentrata, quindi, appoggia all’indietro per l’accorrente Siligardi, che finta e conclude col mancino, trovando Di Lorenzo sulla linea di porta, che di testa evita la rete. Nel primo dei tre minuti di recupero assegnati dal direttore di gara, il Parma guadagna un calcio di rigore. Siligardi serve in area Grassi, che a contatto con Mario Rui cade. Penalty, con Caprari sul dischetto, che spiazza Meret e porta il Parma al riposto in vantaggio per 1-0. Nella ripresa, stessi schieramenti del primo tempo, con il Napoli che al 52′ conquista un calcio di rigore. Fabian Ruiz conclude dal limite, trovando l’opposizione di Grassi che colpisce con una mano il pallone nel tentativo di girarsi. Giallo per il centrocampista, ex Napoli, ed inizialmente calcio di punizione. Poi l’intervento del Var cambia la decisione, con l’arbitro che riguardando l’azione al video, assegna il tiro dagli undici metri al Napoli. Sul dischetto Lorenzo Insigne, che spiazza Sepe e regala il pareggio ai partenopei. Il Napoli fa salire i giri del motore e a distanza di pochi minuti ci prova prima con Insigne e poi con Fabian Ruiz, ma la mira non è delle migliori. Al 74′ va vicino al gol Lozano. Il messicano va via in velocità, rientra sul destro e dal centro fa partire una conclusione di esterno sul palo più lontano. Sepe si allunga e devia in angolo. Finale tutto a tinte azzurre, con i ragazzi di Gattuso che chiudono letteralmente nella propria area il Parma. Di Lorenzo ci prova all’84’ con un destro a giro, che termina di un soffio oltre l’incrocio dei pali. Nel momento migliore del Napoli, il Parma in contropiede guadagna il secondo rigore del match, il terzo in totale in questa gara assegnato dal direttore di gara. E’ l’86’ quando Kulusevski vince il duello con Koulibaly e viene steso in area. Sul dischetto lo stesso centrocampista già promesso sposo della Juventus, che spiazza Meret e riporta avanti gli emiliani. Il Napoli si riversa nuovamente in avanti, mettendo alle corde il Parma. E’ un vero assedio quello dei partenopei che nei sei minuti di recupero assegnati dal direttore di gara ci provano con il neo entrato Younes, che spara alle stelle una buona occasione. Finisce praticamente qui la gara, con il Parma che porta a casa la vittoria, che certifica aritmeticamente la salvezza. Per il Napoli l’amarezza di aver perso una gara dominata per larghi tratti.