Il sindaco di Pontecagnano: Koulibaly cittadino onorario

Bella iniziativa del Comune picentino, che vuole così testimoniare il proprio impegno a favore del dialogo, dell'accoglienza, contro ogni forma di discriminazione

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Kalidou, Kalidou, Kalidou. Un solo urlo che rimbomba nell’aria dello stadio San Paolo. Ben 46.565 voci, tutte unite a scandire un solo nome, quello di Koulibaly. Il centrale del Napoli non è sceso in campo sabato pomeriggio a Fuorigrotta, ma il pubblico di fede azzurra lo ha invocato lo stesso, lo ha chiamato a gran voce, per fargli sentire tutto il suo affetto e la vicinanza. I cori razzisti che il centrale senegalese ha subito durante tutto il match contro l’Inter a San Siro, hanno scatenato la reazione del popolo partenopeo, sempre composto, sempre civile. Ed allora tutti ad indossare la maschera di Koulibaly, e prima ancora ad accogliere il bus che portava allo stadio i calciatori del Napoli con uno striscione eloquente: “Siamo tutti Koulibaly: no al razzismo”. Gesti significativi, che mostrano l’attaccamento della città al gigante di ebano, ma anche la voglia di dire basta ai continui gesti razzisti, come quelli che sistematicamente si sentono ogni settimana su diversi campi italiani proprio contro i tifosi partenopei. Anche durante il riscaldamento, sulle note di ‘O Scarrafone di Pino Daniele che ricorda dagli altoparlanti del San Paolo: “Viva viva ‘o Senegal”, è significativo il gesto di Ghoulam che indossa la maglia numero 26 di Koulibaly, con tanto di nome del centrale sulle spalle. Anche da Pontecagnano Faiano arriva un gesto importante per testimoniare la vicinanza al difensore centrale del Napoli, dopo i cori razzisti di Milano. A farlo è il primo cittadino del comune salernitano, Giuseppe Lanzara, che propone di conferire la cittadinanza onoraria a Kalidou Koulibaly. “E’ un gesto, un simbolo che, pero’, racchiude in se una potenza straordinaria perché parla di amore, fratellanza e d’integrazione. Come previsto dall’articolo 2 dello statuto comunale – prosegue Lanzara -, il nostro territorio si ispira ai principi contenuti nella Carta Europea dei diritti dell’Uomo. La nostra comunità ha una storia importante di accoglienza e fratellanza, è una città aperta, inclusiva, a favore della solidarietà e ha sempre rinnegato qualsiasi forma di discriminazione. Sono convinto che tutti i tifosi, i club delle varie squadre di calcio e gli appassionati di sport in genere – conclude il sindaco Lanzara – condivideranno questa proposta. Lo sport è fratellanza. Lo sport è una cosa bella. Non è possibile che queste forme d’intolleranza si verifichino nel 2018. Il problema non va sottovalutato perché si tratta di vero e proprio razzismo, per me è sbagliato affrontarlo con leggerezza. Ed è per questp che mi sono sentito di fare questo gesto perché ognuno deve farsi carico di quanto accaduto”.

Massimiliano Grimaldi

Massimiliano Grimaldi