Il sogno di Alfonso: 70mila euro per tornare a camminare

Dall'Agro è partita una gara di solidarietà per aiutare il 38enne di Nocera Superiore, residente a Castel San Giorgio che, a causa di una mielite trasversa con tre lesioni midollari, potrà tornare a camminare solo con un esoscheletro.

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Alfonso Peluso

Un sogno da 70mila euro che si chiama esoscheletro. Dall’Agro è partita una gara di solidarietà per aiutare Alfonso Peluso, 38enne di Nocera Superiore, residente a Castel San Giorgio che, a causa di una mielite trasversa con tre lesioni midollari, potrà tornare a camminare solo con un esoscheletro.
«Non abbiamo grossi mezzi economici – dichiara la moglie di Alfonso, Brigida Corrado – e non ci è stato neppure concesso un mutuo per acquistare l’esoscheletro. Non è semplice chiedere, per chi ha sempre vissuto la propria vita lavorando e vivendo del proprio impegno e del proprio lavoro. Ma abbiamo superato anche quest’ostacolo, sostenuti da tanti amici e familiari che ci hanno incoraggiati e spinti a chiedere l’aiuto di quanti vorranno contribuire alla realizzazione di un sogno».
Alfonso fino a due anni fa conduceva una vita normalissima: si divideva tra il suo lavoro da macellaio presso una nota catena di supermercati a Cava de’ Tirreni, la famiglia, la sua casa a Lanzara di Castel San Giorgio, gli amici e l’amore per i cavalli.
Alfonso aveva conosciuto la sua futura moglie, Brigida Corrado di Castel San Giorgio, quando entrambi erano poco più che adolescenti e appena ventenni avevano deciso di mettere su famiglia, in due anni la loro unione fu allietata da tre splendide bambine, Enza oggi 15 enne e le gemelle Benedetta e Martina di 14 anni.
Tutto procedeva per il meglio quando, poco più di 2 anni fa, per Alfonso iniziarono i primi problemi. Una leggera stanchezza, dolori alla schiena e qualche linea di febbre, nulla di preoccupante fino alla sera del 21 maggio del 2017 quando la temperatura corporea di Alfonso salì vertiginosamente. Al mattino Alfonso disse alla moglie di non sentirsi più le gambe pur riuscendo ancora a camminare. Per non restare solo a casa accompagnò Brigida a fare la spesa, al ritorno fece fatica a salire le scale, si accasciò sul divano e stavolta la sensazione di intorpidimento agli arti fu ancora più forte, tanto da costringerlo alla immobilità. Brigida, senza che il marito la vedesse, prese un ago e lo punse di nascosto proprio alle gambe, in più punti, fu in quell’istante che si sentì raggelare il sangue, Alfonso non si era accorto di nulla. È così che chiamò il 118 che portò subito Alfonso Peluso in ospedale a Mercato San Severino. Dopo 5 ore e semplici controlli di routine fu dimesso con una diagnosi di forte sciatalgia che tuttavia non convinse
Dopo qualche giorno, visto che i sintomi non miglioravano e la situazione era sempre uguale, decisero di rivolgersi all’ospedale di Nocera Inferiore. Qui, dopo esami approfonditi, arrivò la terribile verità che suonò subito come una condanna, mielite trasversa con ben tre lesioni midollari. Alfonso cominciò a girare diversi centri specializzati in tutta Italia, ma tutti confermavano la diagnosi: non avrebbe più potuto camminare.
Nel frattempo le figlie grazie al web iniziarono a cercare un modo per aiutare il loro papà e si imbatterono nell’esoscheletro. Contattarono così una società di Reggio Emilia, l’unica a commercializzare in Italia il Rewalk, costruito in Israele e ad oggi l’unico a permettere anche di salire e scendere le scale.
Dopo una iniziale fase di training, presso il centro specializzato “Gli Angeli di Padre Pio” a San Giovanni Rotondo, Alfonso ha indossato per la prima volta l’esoscheletro e dopo 2 anni, seppur per pochi minuti, è tornato a camminare.
«Per noi è stata un’emozione fortissima- ricorda la moglie Brigida Corrado – ho rivisto il sorriso sul volto di mio marito, in quel momento ho capito di dover fare di tutto per poterlo acquistare».
Brigida Corrado ha aperto un conto corrente presso l’ufficio postale di Nocera Superiore.
Con la causale “Aiutiamo Alfonso Peluso” sul Codice IBAN IT93A0760115200001047372766
sarà possibile contribuire all’acquisto dell’esoscheletro per Alfonso Peluso.
Attualmente Alfonso è ricoverato al Campolongo Hospital e continua a seguire un percorso di riabilitazione.